CONCLUSI GLI INCONTRI TECNICI SUL FONDO DI SOLIDARIETA’

COMUNICATO ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI

CONCLUSI GLI INCONTRI TECNICI SUL FONDO DI SOLIDARIETA’

Si sono conclusi gli incontri tecnici tra la delegazione dell’ABI e la scrivente Segreteria Nazionale sulle proposte datoriali di modifica al Fondo di Solidarietà, con particolare riferimento all’ Assegno di sostegno al reddito, al Contratto di Solidarietà difensivo e a quello espansivo.

Sotto il profilo tecnico, UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA ha manifestato forti perplessità sulla stessa applicabilità dei c.d. Contratti di Solidarietà espansivi al nostro settore (assunzioni a condizioni di particolare favore per le banche a fronte di riduzioni stabili dell’orario e delle retribuzioni per chi è in servizio!), ma è anche opportuno chiedersi come mai diventi improvvisamente interessante un modello istituito con una legge del 1984, in un altro contesto e con altre finalità, e che ha finora trovato scarsissima applicazione nel Paese.

 

L’Associazione Bancaria, inoltre, ha ipotizzato una diminuzione sensibile dell’importo dell’assegno di sostegno al reddito (per gli esodati con il Fondo), già di per sé previsto in riduzione per effetto del calcolo dello stesso con il sistema pensionistico cosiddetto misto, stravolgendo le logiche finora attuate di garanzia dei livelli retributivi.

Dal punto di vista politico, UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA non comprende come sia possibile apportare modifiche così penalizzanti e sostanziali al Fondo di Solidarietà senza individuare una cornice applicativa che preveda una casistica ben precisa legata a reali situazioni di difficoltà aziendale, nell’ambito della quale si ricorra preventivamente a strumenti quali la non distribuzione del dividendo agli azionisti, la non distribuzione di premi e stock option, l’azzeramento delle spese di consulenza, la soluzione dell’annoso problema delle grandi disparità retributive esistenti tra personale dipendente e top management, ecc…

Se si deve parlare di eventuali sacrifici, questi non possono che essere rivolti a tutti.

Inoltre, dopo l’annunciato intervento governativo sul merito dello spostamento in avanti delle finestre pensionistiche per il personale che già utilizza il Fondo di Solidarietà, permangono ancora le problematiche di carattere fiscale, che non possono certamente essere risolte con un semplice accordo sindacale.

In conclusione, UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA non condivide una simile impostazione tutta tesa a diminuire i costi aziendali a totale carico delle lavoratrici e dei lavoratori, peggiorando le condizioni economiche di chi viene fatto uscire obbligatoriamente dal mondo del lavoro tramite il Fondo ma anche di coloro che restano in servizio.

Vi terremo informati sullo sviluppo della situazione.

Roma, 8 febbraio 2011                                                         LA SEGRETERIA NAZIONALE