PERCHE’ NASCE UNITÀ SINDACALE

Perché nasce Unità Sindacale

Il 27 gennaio 2011 Falcri e Silcea, storiche Organizzazioni Sindacali Autonome nel Settore del Credito, hanno dato vita ad un nuovo Soggetto sindacale.

Il percorso di avvicinamento a questo ambizioso obiettivo è stato complesso poiché l’integrazione tra le componenti delle due Organizzazioni, pur nella condivisione di molti aspetti “politici” circa le iniziative da intraprendere per affrontare l’attuale situazione nel Settore, è comunque un’operazione articolata.

I dirigenti sindacali delle due Organizzazioni hanno dimostrato, infatti, grande senso di responsabilità comprendendo che, allo stato, più che difendere “rendite di posizione” era necessario un progetto di rilancio dell’azione sindacale in un momento storico dove sono all’orizzonte grandi cambiamenti, ineludibili per la categoria, che dovranno essere affrontati con particolare attenzione: Unità Sindacale nasce per esaltare il contributo che tutti i dirigenti sindacali di Falcri e Silcea sono in grado di proporre.

 

Le ipotesi circolate, relative alla nascita di Unità Sindacale, dove si ragiona di schieramenti, di tavoli sindacali, o si tenta di ridurre l’intesa ad una mera operazione algebrica per ottenere “potere e risorse” sono un grave errore di sottovalutazione dell’entusiasmo di chi crede in questo progetto: una analisi sommaria che deriva da una impostazione preistorica del modo di concepire il ruolo del Sindacato soprattutto oggi, al tempo della Globalizzazione e della grande Crisi Economica.

 

Il Sindacato non può e non deve cadere nell’oblio di questo periodo storico dove prevalgono logiche di corto respiro, dove i personalismi coniugati all’azzardo morale hanno generato centinaia di migliaia di disoccupati, dove rimangono irrisolti i problemi della finanziarizzazione dell’economia.

Il Sindacato deve sostenere, senza indugiare e con rinnovato vigore, tutti quei valori che sono il presupposto per uno sviluppo sostenibile ed equo.

Unità Sindacale, come dichiarato in più occasioni, si propone come soggetto aggregante e, senza la presunzione di avere facili soluzioni ai noti e molteplici problemi del Settore, intende confrontarsi, come detto, “con spirito unitario con le altre OOSS” nella consapevolezza e con la determinazione, in ogni caso, a far seguire i fatti alle parole in un contesto di grande confusione e di generale instabilità.

Il Sindacato non può più giocare in difesa, non può continuare ad inseguire gli eventi cercando di mitigare l’impatto sui lavoratori che il cambiamento determina, deve tornare ad essere soggetto attivo nell’era della digitalizzazione dove l’evoluzione tecnologica e culturale senza precedenti che stiamo vivendo stravolgerà il modo di pensare e di agire dell’attuale e delle future generazioni: una nuova e stabile occupazione deve essere il punto di riferimento della Sua azione.

Le analisi di chi paventa un’inarrestabile declino del Sindacato, sono fuorvianti e tendono a denigrare un ruolo che è invece fondamentale proprio nelle fasi storiche, come quella attuale, dove la gestione dei processi di rinnovamento e la distribuzione della conseguente ricchezza generata sono gli obiettivi fondamentali da perseguire insieme alla difesa dei diritti di coloro che muovono l’economia… cioè le lavoratrici ed i lavoratori.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Roma, 3 febbraio 2011