COMUNICATO STAMPA APPLICAZIONE LEGGE 122/2010

COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE DI UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA

ALEARDO PELACCHI

 

Unità Sindacale Falcri Silcea non condivide l’applicazione della legge 122/2010 (misure di contenimento della spesa pubblica) ai circa 9.000 lavoratori del Settore della Riscossione, che da gennaio e per il prossimo triennio si sono visti e si vedranno bloccare gli incrementi retributivi e la possibilità di procedere al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31.12.2010, mettendo in tal modo anche a rischio l’appartenenza all’area contrattuale del credito. Il tutto soltanto perché il gruppo Equitalia ed il gruppo Riscossione Sicilia sono aziende ricomprese nell’elenco Istat, redatto ai sensi del comma 3, art.1 della L.31.12.2009 n.196 che individua le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, destinatarie ora forzatamente della  suddetta manovra.

Per questo, attraverso la propria confederazione CONFSAL, prima confederazione autonoma a livello nazionale, UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA darà massimo sostegno a supporto della proposta di emendamento all’articolo 7 del disegno di legge n. 2555, in discussione domani alla 5° Commissione permanente del Senato della Repubblica in sede referente, volta ad evitare i su esposti effetti negativi di un uso della lista che viene predisposta dall’Istat con finalità statistiche, ma che alla fine viene utilizzata per fini giuridico-amministrativi. L’approvazione di tale emendamento eviterebbe, ovviamente, la strada legale per rivendicare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore della riscossione.

Infine, Unità Sindacale Falcri Silcea, conscia della gravità del momento, ha invitato, con apposita lettera, le altre Segreterie Nazionali a condividere le eventuali azioni di lotta, dando quanto più possibile visibilità e voce alle forme di protesta che verranno individuate.