COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE ALEARDO PELACCHI

Aumento medio dell’8,1 % (5,1 di recupero inflattivo più un 3% legato al riconoscimento della professionalità),   centralità del lavoro, qualità della prestazione e della vita, riequilibrio salariale e distributivo, responsabilità sociale praticata  dell’impresa, identità, ruolo, lavoro vero e professionalità della Lavoratrice e del Lavoratore,  partecipazione, dualizzazione  “Garantiti e Precari”,  difesa dell’appartenenza all’Area Contrattuale del credito, sono i principali titoli della proposta di rinnovo del CCNL del settore Credito.

Il 7 aprile a Siena, il 13 aprile a Brescia ed il 19 a Palermo, sono le ulteriori date individuate da Unità Sindacale FalcriSilcea per riunire i propri Quadri Sindacali della Toscana, del Nord Est e della Sicilia per presentare la nuova piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale.

Il Segretario Generale Aleardo Pelacchi afferma che è del tutto improponibile far passare il progetto di rilancio del Settore attraverso il mero taglio del costo del lavoro, unitamente alla introduzione di maggiori e pesanti flessibilità. Occorre invece riaffermare che il sistema necessita di ben altri interventi in grado di favorire lo sviluppo delle Aziende e la stabilità del lavoro.

Unità Sindacale, prosegue Pelacchi,  è fortemente interessata al dibattito sul ruolo delle banche che vorrebbe sempre più vicine ed attente alle esigenze ed allo sviluppo del territorio di riferimento, in particolar modo alle famiglie ed alle piccole e medie imprese che ne costituiscono il principale  tessuto sociale.

Investire  sul personale  anche per rafforzare il rapporto con la clientela e non seguire politiche di breve respiro , rappresentano infatti  le principali vie attraverso le quali sarà possibile migliorare   l’ efficienza e realizzare il vero e concreto rilancio del Settore.

Unità Sindacale è consapevole dei problemi che l’Intero Sistema Economico  del Paese sta attraversando. Nel contempo però è convinta che la responsabilità della crisi, soprattutto là dove ci fossero stati errori di  gestione, non deve  e non dovrà  essere scaricata sulle Lavoratrici e sui Lavoratori che invece, nonostante tutto,  si sono sempre prodigati per garantire qualità ed efficienza.