RINNOVO DEL CCNL : UNITA’ SINDACALE PROPONE LA PROPRIA ANALISI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO

COMUNICATO STAMPA

“L’iniziativa è scaturita dalla necessità di presentare – dal nostro punto di vista – una visione degli attuali scenari macro economici e delle normative nazionali ed internazionali relative all’attività creditizia (non solo riferita a Basilea3). Le richieste datoriali tendono solo a ridurre il costo del lavoro senza alcuna assunzione di responsabilità rispetto alla difficile situazione esistente e senza alcun riferimento o proposte in rapporto al tipo di Banca che si vuole costruire per il futuro: Unità Sindacale non accetta “tout-court” la valutazioni espresse da Controparte. E’ necessario – prosegue il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea Aleardo Pelacchi – fare un ragionamento complessivo per il rilancio e per l’ineludibile rinnovamento (compreso quello tecnologico) del Settore.”
Il Sindacato ha dimostrato di saper agire con senso di responsabilità e, proprio per questo, Unità Sindacale intende analizzare attentamente le dinamiche in atto, cercando di offrire una lettura dei dati finalizzata a fare progetti per una Banca moderna, nodo strategico dell’economia del nostro Paese, e non solo risparmi sul costo del lavoro che, di fatto, creano valore nel breve solo per alcuni impoverendo complessivamente tutto il Sistema nel medio- lungo periodo.
“Nel documento – aggiunge Pelacchi – sono evidenziate le riflessioni rispetto alle analisi proposte dall’ABI circa i costi del personale rispetto al margine di intermediazione, alla dinamica della redditività (Roe), all’incidenza dei costi operativi sul totale dell’attivo (con particolare attenzione al decremento del costo del personale nell’ultimo biennio) e a molte altre situazioni presentate come criticità dalla Controparte, cui è stata data la nostra valutazione ed interpretazione.

Se prendiamo in considerazione l’incidenza dei costi del personale in riferimento alle varie componenti dell’attivo non possiamo non considerare l’incidenza del cuneo fiscale e valutare le strategie adottate dal management per migliorare l’organizzazione, il modello distributivo, la qualità dei prodotti e servizi offerti.

Unità Sindacale ritiene necessario confrontarsi su tutti gli aspetti ed analizzare le effettive azioni che il management ha posto in essere fino a questo momento per migliorare l’efficienza del Settore rispetto ai competitori Europei. Inoltre, se si prende in esame la comparazione di dati proposta dall’Associazione Datoriale dove viene evidenziato il confronto con le Banche Europee, occorre verificare se sono stati applicati quei parametri di correzione necessari per fare una analisi basata su dati omogenei (analisi della varianza). Solo così ci saranno elementi oggettivi per affrontare il tema dei costi, dalla cui analisi nessuno dovrà essere escluso e, rispetto alla produttività, ognuno potrà essere chiamato a rispondere dei propri meriti e delle proprie responsabilità.

Il documento elaborato da Unità Sindacale Falcri Silcea va in questa direzione.