COMUNICATO STAMPA – A RISCHIO LE RELAZIONI SINDACALI DI SETTORE

La disdetta unilaterale da parte dell’Abi dell’Accordo del 2001, nel quale era espressamente prevista, per i lavoratori bancari, la possibilità dell’accesso volontario al Fondo di Solidarietà – lo strumento fin qui utilizzato come ammortizzatore sociale nel mondo del credito – rischia di compromettere seriamente le relazioni sindacali del settore.

Questa iniziativa risulta ancor più incomprensibile se inserita nel contesto della presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e nell’attuale fase di ristrutturazione del settore con gli annunciati aumenti di capitale di importanti gruppi bancari, come UBI ed Intesa Sanpaolo.

La presentazione di piani industriali nei quali emerge nuovamente la volontà datoriale di effettuare ulteriori riduzioni di personale, non potrà essere gestita senza il contributo determinante del sindacato e senza un percorso condiviso sul Fondo di Solidarietà che ha consentito l’uscita di più di 30.000 persone in maniera non traumatica e senza gravare sui costi della collettività.

L’analisi del quadro di riferimento economico e normativo prodotta da Unità Sindacale Falcri- Silcea Confsal evidenzia che un modo di fare banca troppo lontano dall’economia reale ha mostrato tutti i suoi limiti.

E’ assolutamente necessario costruire un nuovo modello di banca che risponda meglio alle esigenze del Paese, principalmente delle famiglie e delle piccole e medie imprese che ne costituiscono il tessuto sociale e non arroccarsi nel tentativo di difendere le proprie tesi. Questa è l’unica strada per costruire il futuro del settore bancario, una strada dove le lavoratrici ed i lavoratori dovranno avere un ruolo da protagonisti quale vero riferimento qualificato della clientela.