FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL SOSTEGNO DEL REDDITO

Giovedì 7 aprile, l’ABI ha dato disdetta del Verbale d’incontro del 24 gennaio 2001.

La disdetta avrà effetto a decorrere dal 1 luglio 2011 e lancia un segnale pesante sulla prossima vertenza per il rinnovo del CCNL.
Il verbale d’incontro del 24 gennaio 2001 aveva ampliato le possibilità di accesso al Fondo, prevedendo espressamente la possibilità di pervenire ad accordi che potessero definire le modalità di esodo volontario.
L’ABI ha inteso, così, tornare più direttamente al DM 158 del 28 aprile 2000.

La Controparte è consapevole di non poter modificare il regolamento del Fondo in maniera unilaterale, derivando lo stesso da un DM che è seguito ad un accordo raggiunto tra le Parti.

Unità Sindacale Falcri Silcea non intende sostenere soluzioni che tendono a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori gli oneri dei problemi che, peraltro, sono principalmente effetto di interventi di carattere fiscale (aumento degli oneri) o legislativo (spostamento in avanti della finestra di accesso alla pensione).  E’ opportuno ricordare sempre che il Fondo di Solidarietà è un ammortizzatore sociale a totale carico del settore e non grava sulla collettività.

Unità Sindacale Falcri Silcea, comunque, rifiuta che le difficoltà del Settore siano a carico dei Lavoratori e al contempo sostiene che le Banche non hanno saputo affrontare i problemi con lungimiranza rafforzando adeguatamente il capitale, realizzando una vera e concreta vicinanza al territorio di riferimento ed applicando concretamente i principi della Responsabilità Sociale dell’impresa.

Se le Aziende di Credito intenderanno modificare pesantemente e unilateralmente quegli strumenti che, nel corso degli ultimi decenni, hanno consentito alle stesse Banche di ristrutturarsi agevolmente e senza conseguenze negative sul Sistema, Unità Sindacale saprà dare, insieme ai lavoratori, le giuste ed adeguate risposte.

Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi della situazione.