PIANO DI IMPRESA 2011-2013 DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

AVVIO PROCEDURA SINDACALE AI SENSI DEGLI ARTT. 18 E 19 DEL CCNL – DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DI UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA CONFSAL ALEARDO PELACCHI

Il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea Confsal Aleardo Pelacchi, all’avvio della procedura relativa all’applicazione del Piano di Impresa 2011- 2013 del Gruppo Intesa Sanpaolo, che prevede “eccedenze di Personale di oltre 10.000 unità e la riduzione strutturale del costo del lavoro di almeno 300 milioni di euro”, dichiara inaccettabili soluzioni che scarichino unicamente sulle Lavoratrici e sui Lavoratori gli oneri della ristrutturazione e giudica una  strategia che avesse queste finalità, oltre che iniqua, miope ed inadeguata alla vera crescita del Gruppo e delle banche del Paese.

Unità Sindacale, come sempre, non si sottrae, con senso di responsabilità, ad affrontare i processi di trasformazione del sistema bancario, ma non è disponibile a condividere strumenti e soluzioni che peggiorino ulteriormente le condizioni di vita, i carichi di lavoro, le retribuzioni,  la mobilità e la tutela della professionalità e che possano anche avere eventuali ricadute sui trattamenti pensionistici delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

Nel corso delle presentazione del Piano si è sentito parlare di “Solida creazione di valore per tutti gli stakeholders”, prosegue Pelacchi .

Le aziende bancarie del nostro Paese  hanno voluto mettere in risalto il maggiore apporto dato all’economia reale rispetto a molti competitori continentali.

Unità Sindacale ritiene che questa sia la strada giusta da perseguire e da incentivare per permettere un vero e duraturo rilancio del nostro Paese, ma è altrettanto convinta che questo percorso debba essere seguito valorizzando il primo Stakeholder, che è il  Personale, ed investendo ancora più risorse in questa direzione.

E’ con questo spirito – aggiunge Pelacchi – che Unità Sindacale Confsal si approccia alla comunicazione di avvio della procedura in Intesa Sanpaolo, che non può trascurare l’esito positivo della trimestrale ed i segnali di ripresa.E’ invece necessario confrontarsi su come aumentare i ricavi e come valorizzare le risorse, piuttosto che proseguire con la fin troppo facile politica dei  tagli di costi del Personale. Eventuali provvedimenti, se del caso, devono coinvolgere tutti,  nessuno escluso.