COMUNICATO SETTORE RISCOSSIONE – 19.05.2011

Il  17 Maggio u.s., si e’ tenuto l’incontro richiesto dalla scrivente Organizzazione Sindacale con i vertici della Holding per avere precise ed esaustive risposte politiche sulla situazione complessiva del settore della riscossione.

I vertici della Holding hanno dichiarato che le azioni fino ad ora intraprese da Equitalia per evitare l’applicazione della L.122/10 alla nostra categoria sono risultate inefficaci, prendendo atto dell’ineludibilità della norma.

Eppure Giulio Tremonti  il 30 luglio scorso quando venne approvata la legge, era stato chiaro: a decorrere dal primo gennaio 2011 doveva scattare il giro di vite per salvare dal tracollo le casse pubbliche: meno 10 % della retribuzione e blocco degli incrementi di stipendio per tre anni. Invece a distanza di appena pochi mesi si scopre che agli Onorevoli, Senatori, Giudici costituzionali e dipendenti della Consob quel taglio del 10 % e’ stato applicato solo in parte. Viene da chiedersi quanto Capogruppo si sia seriamente impegnata per evitare che i predetti tagli venissero applicati al nostro settore che, ampiamente documentabile, con quella norma non c’entra niente.

A quanto pare la Holding è più interessata ad impegnarsi su altri fronti. Il Piano industriale infatti, a dispetto di tutto, và  avanti e verrà completato entro i tempi previsti. In un contesto di incertezze per i lavoratori (e solo per loro) ci è parso opportuno quanto meno chiedere di formalizzare la proroga dell’accordo sulla mobilità territoriale scaduto il 30/04/2011, ma anche su questo punto la Holding non si è sbilanciata.

UNITA’ SINDACALE ribadisce che ritiene che l’applicazione della citata normativa di contenimento dei costi rappresenta un grave attacco alla riconosciuta e consolidata autonomia del settore riscossione ed è fortemente preoccupata per le condizioni economiche dei lavoratori per il prossimo triennio.

UNITA’ SINDACALE ha invitato la Capogruppo a porre in essere azioni mirate, strutturali e sistematiche finalizzate a far cessare gli attacchi mediatici, sempre più incalzanti, subiti dal sistema della riscossione per l’attività svolta. Oltre al danno la beffa: i lavoratori del settore che, con costanza,  dedizione e grande professionalità, hanno consentito di raggiungere gli strabilianti risultati di riscossione che vengono con orgoglio pubblicamente ostentati dal Presidente e dal Ministro dell’Economia, oltre a non vedere il riconoscimento del loro impegno per l’ingiusta applicazione di una norma, si vedono anche colpiti per il lavoro svolto e non adeguatamente tutelati dall’azienda.

In merito al rinnovo del CCNL ormai scaduto,  la Capogruppo si è resa disponibile al rinnovo sempre che la decorrenza della parte economica venga differita al 01/1/2014.

Infine ci è stato preannunciato che a breve partirà la convocazione che darà avvio alle procedure, contrattuale e di legge, propedeutiche alla riorganizzazione societaria per le quali ci siamo dichiarati disponibili a verificare l’esistenza di esigibili spazi di negoziazione.

Il confronto proseguirà con i vertici di Equitalia e con il Presidente Attilio Befera il 24 maggio p.v.

Vi terremo tempestivamente informati su ulteriori eventuali sviluppi.

Roma 19 maggio 2011

 

LA SEGRETERIA NAZIONALE