COMUNICATO – CRISI ECONOMICA CAUSE NON ANCORA SUPERATE

Crisi economica: Tremonti, cause ancora non superate.

Le banche hanno battuto una moneta fuori controllo, i derivati, che sono già arrivati a livelli pre-crisi. Quindi le cause della crisi sono ancora presenti, con una massa impressionante di finanza che può causare nuovamente una crisi. Quei fattori che l’hanno causata sono ancora tutti lì”.

Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ribadisce la necessità di vigilare sull’eccesso di finanza che ha innescato la crisi finanziaria. “Il capitale delle banche certo va rafforzato – ha affermato Tremonti parlando delle regole internazionali varate in questa direzione (Basilea 3), ma imporre aumenti di capitale senza considerare derivati ed Otc (strumenti over the counter – cioè strumenti che vengono scambiati fuori dai mercati regolamentati e quindi non se ne conosce l’entità) … è come gestire gli effetti e non le cause.. Il capitale va rafforzato ma bisogna anche mettere un freno a debiti e derivati”.

Questo ha dichiarato il Ministro Tremonti al convegno di presentazione del rapporto ABI sui bilanci bancari   – Sole 24 Ore 24 Maggio 2011–

Rispetto a tale argomento, Unità Sindacale Falcri Silcea, vuole ricordare che nella propria Piattaforma di rinnovo del CCNL si può leggere….

La responsabilità della Lavoratrice e del Lavoratore Per effetto della Crisi economica e dei numerosi scandali che hanno investito il mondo della finanza, abbiamo assistito al proliferare di normative tendenti ad elevare i livelli di controllo a cui sottoporre il Sistema bancario (es. la MIFID). Questo nuovo corso di trasparenza e rigore, con risultati che al momento lasciano molti dubbi sulla loro efficacia, ha sostanzialmente determinato l’individuazione di modalità applicative che hanno finito per scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori maggiori oneri e responsabilità. I dipendenti non sono stati messi in condizione di poter gestire con competenza, serenità e trasparenza le complesse disposizioni che le direzioni hanno trasmesso ai lavoratori”.

Inoltre, nel documento di analisi elaborato da Unità Sindacale “…oltre la piattaforma…”, a proposito delle cause della crisi si può leggere… “La verità è che il Sistema Bancario (in particolare quello Statunitense, ma non solo) ha inseguito strategie di breve periodo, per ottenere una remunerazione sempre maggiore del capitale investito attraverso l’utilizzo di un’accresciuta leva finanziaria. E’ stato di fatto trasferito in molti casi il rischio di credito sui risparmiatori, sono stati anticipati gli utili futuri con le cartolarizzazioni. Con la crisi dei mutui si è rischiata l’insolvenza del Sistema a livello planetario ed abbiamo compreso che, nell’attività di queste Banche, molto spesso non si era tenuto adeguatamente conto né degli interessi dei risparmiatori né di quelli della collettività in senso più generale. La convinzione che le grandi Banche sarebbero state, comunque, salvate (too big to fail), che i Mercati globali si sarebbero autoregolamentati, compensando gli squilibri per il principio del frazionamento del rischio, unitamente ad un vero e proprio azzardo morale, hanno completato l’opera”.

Roma 25 maggio 2011

 

LA SEGRETERIA NAZIONALE