UNITÀ SINDACALE PRESENTA LA PIATTAFORMA

IL 1° GIUGNO UNITÀ SINDACALE PRESENTA LA PIATTAFORMA DI RINNOVO DEL CCNL ALL’ABI DOPO L’ASSEMBLEA INDETTA A ROMA

Mercoledì 1 giugno, al termine dei lavori dell’assemblea dei lavoratori indetta a Roma, alle ore 14.30, presso Il Centro Congressi Cavour, UNITÀ SINDACALE Falcri-Silcea Confsal presenterà all’Associazione Bancaria Italiana la propria piattaforma di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore del credito, con la richiesta di un celere avvio delle trattative, visto che il contratto è scaduto ormai da sei mesi: è quanto ha dichiarato Aleardo Pelacchi, segretario generale di UNITÀ SINDACALE, a margine della riunione odierna della Segreteria nazionale del sindacato autonomo.

“La piattaforma – aggiunge Pelacchi – è stata approvata in queste ultime settimane con un consenso enorme dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che si sono svolte in tutto il territorio nazionale.

I temi principali del dibattito assembleare che UNITÀ SINDACALE ha sviluppato con grande impegno ed in modo capillare sono: la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che devono tornare ad essere protagonisti in banche realmente votate alle esigenze delle famiglie e delle piccole medie imprese, fondamentale tessuto sociale dei territori; la giustizia distributiva, per garantire il doveroso recupero del potere di acquisto delle retribuzioni, ridimensionando, nel contempo, gli eccessi legati alle ridondanti retribuzioni ed ai premi del management; il superamento del precariato; la difesa dei diritti legati all’appartenenza all’area contrattuale del credito; la democrazia economica come perno per una reale partecipazione di tutti gli stakeholders, certamente non ultimi i lavoratori, alle scelte strategiche delle banche, che coinvolgono e determinano la vita di tante famiglie ed imprese”.

“Si tratta di una piattaforma – conclude il segretario generale di UNITÀ SINDACALE – basata su una grande attenzione ai problemi dei lavoratori, che meritano certezze rispetto a ruoli e mansioni, che vogliono sicurezze rispetto all’assunzione di responsabilità nello svolgimento dell’attività lavorativa, che chiedono con forza un giusto riconoscimento alle professionalità e per la valorizzazione soprattutto della qualità del lavoro”.

Roma, 26 maggio 2011