COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE PIATTAFORMA

UNITÀ SINDACALE HA PRESENTATO ALL’ABI  LA PIATTAFORMA DI RINNOVO DEL CCNL DEL CREDITO

UNITÀ SINDACALE Falcri-Silcea Confsal ha consegnato oggi all’Associazione Bancaria Italiana la propria piattaforma di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore del credito, scaduto il 31 dicembre scorso: “Nel contesto reale del settore bancario che abbiamo rappresentato ai lavoratori durante un mese di assemblee condotte capillarmente in Italia – dice il segretario generale Aleardo Pelacchi – la nostra richiesta economica complessiva del 9,3% per il triennio (percentuale individuata tenendo conto del differenziale tra inflazione reale e programmata dal 2008 al 2010, dell’inflazione programmata fino al 2013, nonché di un +3% per il riequilibrio della scala parametrale del settore) rappresenta un’indicazione precisa al sistema creditizio per la valorizzazione del lavoro bancario quale elemento fondamentale nel rapporto tra le banche, le famiglie e le imprese, perno dell’economia del nostro Paese.”

“La piattaforma di UNITÀ SINDACALE – aggiunge Pelacchi – si accompagna ad una nostra analisi del quadro di riferimento (consultabile nel nostro sito www.unisin.it) elaborata da alcune settimane.

Nel documento affrontiamo temi di cui si trova riscontro pressoché quotidiano negli organi di stampa: certo, le nostre conclusioni sono affatto diverse da quelle dell’ABI.

A nostro avviso, infatti, è inaccettabile sostenere che serve aumentare la produttività per riconoscere a lavoratrici e lavoratori quanto loro dovuto in base al recupero inflattivo, soprattutto in considerazione del positivo andamento delle trimestrali; è errato, ad esempio, confrontare la redditività delle banche italiane con quella di competitori continentali, il cui attivo è meno sostenuto da attività strettamente legate all’economia reale; è necessario, altresì, modificare il cuneo fiscale che crea grandi disparità rispetto a quei competitori, dato un rapporto di 1:1,90 tra retribuzione netta e costo aziendale; occorre investire in un nuovo modello distributivo che sia differenziato per cogliere le esigenze dei vari mercati territoriali e delle diverse tipologie della clientela che vuol sentir parlare un linguaggio sempre più vicino e più comprensibile”.

”La piattaforma presentata ad ABI – conclude il segretario generale di UNITÀ SINDACALE – si basa su una forte attenzione ai problemi dei lavoratori che meritano certezze rispetto a ruoli e mansioni, che vogliono sicurezze rispetto all’assunzione di responsabilità nello svolgimento dell’attività lavorativa, che chiedono con forza un giusto riconoscimento alle professionalità. E’ la strada giusta ed in questo siamo confortati dal grandissimo consenso che abbiamo ricevuto nelle assemblee”.

Roma, 1 giugno 2011