CONFSAL COMUNICATO STAMPA

LA CONFSAL INTERVIENE SUL TEMA DELLA RAPPRESENTATIVITA’ SINDACALE

E SUL RINNOVO DEL CCNL DEL CREDITO

Marco P. Nigi: “Siamo la quarta confederazione e abbiamo una posizione chiarissima: la firma sull’accordo del 2009”

Roma, 10 giugno.  Da Fiuggi, dove si tiene la conferenza organizzativa della Confsal, il segretario generale della confederazione, Marco Paolo Nigi, interviene sul tema della rappresentatività e sul rinnovo del CCNL del credito.

Nigi ha dichiarato: “Siamo la quarta confederazione e siamo stati i primi a sostenere la certificazione degli iscritti per riconoscere il vero livello di rappresentatività delle organizzazioni sindacali. E’ tempo di riconoscere sia la nostra posizione sia il nostro impegno. Riteniamo che la soluzione del tema della rappresentatività sia il viatico per mettere fine alla diatriba sull’efficacia dei contratti firmati e anche per risolvere il problema di esclusioni, a volte incomprensibili, di organizzazioni sindacali in settori cruciali come quello creditizio. Non a caso abbiamo firmato l’accordo del 2009 sul nuovo modello contrattuale”.

“La nostra posizione come confederazione è chiara e lo è anche nel settore del credito. Lo dimostra la piattaforma presentata per il rinnovo del CCNL da Unità sindacale Falcri Silcea Confsal –  oggi quasi quarto sindacato nel settore subito dopo la Uilca  – che ha recepito l’accordo del 2009. Tanto basta per fare chiarezza. Lo stesso vorrei che potesse essere detto per tutti”.

Su questo è intervenuto il segretario generale di Unità sindacale, Aleardo Pelacchi: “Abbiamo presentato la nostra proposta all’Abi ribattendo più volte che le regole sulla tutela del potere di acquisto delle retribuzioni vanno assolutamente applicate. La produttività dei lavoratori non è in discussione, le trimestrali dei principali gruppi bancari sono positive e lo sono anche le prospettive dei piani industriali già presentati. Resta da capire quale sia il modello di banca che l’ABI e le sue associate (a partire da gruppi principali come BNL, Banco Popolare, Intesa Sanpaolo, MPS, UBI, Unicredit, ecc.) vogliono proporre. Di questo dobbiamo discutere e non di accordi accettati e firmati dalle controparti”.

E Nigi conclude: “Il CCNL del credito va rinnovato nel rispetto delle regole e non escludendo alcuno. La Confsal  chiede una banca vicina alle esigenze delle famiglie e delle imprese che contribuisca al rilancio del Paese e che tuteli e valorizzi sempre di più i suoi lavoratori”.