COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

 

L’IMPORTANZA DI UN MOMENTO STORICO

 

La presentazione della piattaforma di rinnovo del contratto collettivo nazionale del credito, avvenuta ad opera di Unità Sindacale Falcri-Silcea  il 1 giugno u.s., ha concluso una prima importante fase di riflessione e  di confronto che ha visto la partecipazione di migliaia di lavoratori.

Ora la mano  passa all’ABI che dovrà  dare avvio alle trattative per il rinnovo del contratto nazionale che, si ricorda, è scaduto il 31.12.2010.

I prossimi mesi saranno quindi cruciali per tutta la categoria dei lavoratori del credito.

Mai come in questa occasione l’avvio delle trattative è stato preceduto da tanti segnali negativi !  L’ABI, infatti,  ha  introdotto l’argomento del rinnovo contrattuale alzando barriere che non facilitano un sereno avvio del confronto.  Dal tentativo di riformare il fondo di solidarietà introducendo condizioni peggiorative per i  lavoratori, alla disdetta dell’accordo per l’accesso volontario al fondo di solidarietà,  che suona come una vera minaccia alla stabilità del posto di lavoro del personale dipendente della Banche, alla pretesa di non riconoscere ai lavoratori il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni.

Per questi motivi Unità Sindacale Falcri-Silcea  chiede a  tutti i lavoratori del Credito a seguire con estrema attenzione  lo svolgimento della trattativa, una volta avviata,   consapevole che mai come in questo momento sarà essenziale il coinvolgimento dei lavoratori che potrebbero, anche, essere chiamati ad intraprendere azioni di lotta oltre che a condividere passaggi che si preannunciano difficili.

Mai come in questo momento le tematiche di carattere nazionale si sovrappongono con gli ulteriori processi di ristrutturazione del settore.

Ogni due/tre  anni,  i grandi Gruppi Bancari, ma anche i gruppi di minore dimensione,   hanno dato corso a pesanti piani industriali di ristrutturazione  che hanno letteralmente stravolto non soltanto l’intera struttura organizzativa delle Banche ma anche lo stesso rapporto di lavoro. Sono, peraltro, tuttora in corso le trattative relative ai piani industriali di importanti Gruppi bancari tra i quali il più massiccio è quello del gruppo Intesa San Paolo.

Il sistema delle banche  si è  profondamente trasformato ed  “innovato”, con il contributo   dei lavoratori costretti ad adattarsi   rapidamente ai profondi cambiamenti voluti dal management, tutto ciò nonostante ulteriori tagli del personale, proposte di deroghe normative, ulteriori forme di flessibilità, introduzione di nuove figure professionali, ricerca affannosa del Budget, pressioni commerciali al di là di ogni limite, procedure informatiche in continuo cambiamento, normative aziendali farraginose ed imponenti.

Rispetto ad uno scenario in costante mutamento, che introduce continuamente stravolgimenti del rapporto di lavoro, come la ricerca continua di maggiore flessibilità e un aumento costante del livello di responsabilità dei lavoratori  è assolutamente essenziale definire, nell’ambito del nuovo contratto,  regole certe che garantiscano una disciplina del rapporto di lavoro rispettosa della dignità del lavoratore.

Mai come in questa occasione è necessario considerare le tematiche relative ai processi di ristrutturazione in corso nei gruppi bancari, strettamente correlate alle tematiche di carattere nazionale. Così come   è diventato  rischioso “anticipare” a livello di gruppo tematiche che possono avere ripercussioni sul piano delle trattative nazionali.

Unità Sindacale Falcri-Silcea ritiene che non è tagliando sul costo del lavoro o aumentando la flessibilità che si fa  “innovazione”, ma valorizzando il rapporto del personale con la clientela, adeguando il modello distributivo e rispondendo alle nuove esigenze – anche tecnologiche- di un mondo che cambia.

Unità Sindacale Falcri–Silcea su tutte queste tematiche  è pronta a raccogliere le sfide, ad affrontare i problemi e ad avanzare proposte per realizzare  accordi che non perdano  di vista il fondamentale obiettivo di ridare dignità e certezza ai lavoratori.

 

Roma, 24.06.2011                                                           LA SEGRETERIA NAZIONALE