COMUNICATO STAMPA – UN PATTO PER LA CRESCITA

Un patto per la crescita… Unità Sindacale lo sostiene da tempo…ma, sia chiaro,non a scapito dei lavoratori!!

 “Tutti insieme per reagire alle difficoltà oggettive che gravano sul nostro Paese e per rilanciare la crescita indispensabile a garantire stabilità ed occupazione.” Questo emerge dagli intendimenti, di queste ultime ore, da parte di Abi, Confindustria, Confederazioni Sindacali: tutte le Parti Sociali coinvolte in questo delicato momento che vive il nostro Paese si sono dette favorevoli ad introdurre elementi di discontinuità per uscire dal guado.

“Viene spontaneo chiedersi se tutti hanno in mente la stessa ricetta – sostiene Aleardo Pelacchi Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea, aderente alla Confsal -.

Oggi il differenziale tra i nostri titoli di stato ed il bund tedesco è risalito oltre i 300 punti base e ciò sta a significare che la dolorosa manovra finanziaria approvata solo qualche giorno fa ha già esaurito il benefico effetto di tranquillizzare i mercati rispetto al nostro debito ed alla nostra possibilità di crescere in futuro.”

“Unita Sindacale – prosegue Aleardo Pelacchi – ritiene che il settore creditizio debba svolgere un ruolo determinante per il rilancio dell’economia del nostro Paese e che questo possa concretizzarsi con il rafforzamento di un modo di fare banca a sostegno delle famiglie e delle imprese consentendo a quest’ultime, in particolare, di superare la crisi attraverso investimenti in innovazione e formazione.

Nella piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale, così come nel contestuale documento di approfondimento economico prodotti da Unità Sindacale Falcri Silcea, è stato evidenziato con chiarezza che, nell’affrontare il tema della redditività, occorre tenere in considerazione l’insieme di fattori anche sfavorevoli che gravano sul Paese, tra cui il ritardo tecnologico ed infrastrutturale.”

“Inoltre – aggiunge Pelacchi – una diversa distribuzione della ricchezza, congiuntamente ad una ineludibile riforma fiscale, consentirebbero al Sistema Italia di non essere più così fortemente condizionato nella crescita dai fattori legati alle esportazioni in un Sistema economico globale in crisi, e di favorire, comunque, la crescita dei consumi che, riferiti al mercato interno, sono da tempo stagnanti.”

 “Le nostre banche hanno superato brillantemente i recenti stress test confermando la loro solidità – prosegue il Segretario Generale Aleardo Pelacchi – anche se ora con le semestrali non si possono escludere fattori di tensione per ciò che riguarda qualche elemento dell’attivo (margine di interesse, portafoglio titoli di proprietà) dovuti alla instabilità dei mercati ed a fattori speculativi che non influenzeranno, tuttavia, le positive previsioni di medio – lungo termine evidenziate nei piani industriali presentati di recente da alcuni grandi gruppi bancari.”

“La nostra ricetta per un patto per la crescita – conclude Pelacchi – è quindi quella di coniugare la stabilità dei conti pubblici e l’esigenza di una accelerazione dei fattori di crescita con la valorizzazione del lavoro – delle lavoratrici e dei lavoratori – favorendo lo sviluppo delle capacità che sono patrimonio del nostro Paese.”