COMUNICATO STAMPA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

COMUNICATO STAMPA

 La Segreteria Nazionale di UNITA’ SINDACALE Falcri Silcea, aderente alla Confsal, riunitasi il 12, 13 e 14 settembre 2011, ha esaminato le principali problematiche attualmente aperte nel settore del credito.

In particolare, relativamente all’ipotesi di introduzione della libertà di licenziamento prevista dalla manovra finanziaria, UNITA’ SINDACALE rivendica di essere l’unica Organizzazione Sindacale ad essersi concretamente battuta da sempre contro i licenziamenti nel settore del credito, pagando tale posizione con l’esclusione dal tavolo sindacale unitario; per tale motivo prende volentieri atto della pur tardiva posizione delle altre Organizzazioni Sindacali del settore che parimenti ora manifestano la loro opposizione ad accordi che prevedano il licenziamento di lavoratori bancari.

Relativamente all’attuale situazione economica e finanziaria del Paese, Unità Sindacale esprime grande preoccupazione e ritiene che la manovra finanziaria, in corso di approvazione, non contenga sufficienti stimoli alla crescita del Paese, già fortemente penalizzato da un gravissimo ritardo infrastrutturale e da una eccessiva burocratizzazione.

Relativamente al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito, in merito al quale inizierà il confronto con ABI il prossimo 20 settembre, UNITA’ SINDACALE ritiene che nessuno possa pensare di utilizzare come comodo alibi la crisi economica e finanziaria per aggredire ulteriormente i diritti normativi e le retribuzioni dei lavoratori. Questo ancor più per il fatto che le banche hanno elargito e continuano ad elargire al proprio Top Management esorbitanti compensi che non trovano giustificazione né dal punto di vista dei risultati reddituali né dal punto di vista etico.

Relativamente alla vertenza aperta in UNICREDIT in merito al progetto aziendale di esternalizzazione di attività amministrative del personale al di fuori del settore del credito (attualmente 230 lavoratori coinvolti, con l’ipotesi di ulteriori simili operazioni in futuro), la Segreteria Nazionale di UNITA’ SINDACALE esprime forte preoccupazione per un disegno che potrebbe prefigurare una progressiva espulsione di lavoratori dal settore bancario, aprendo le porte alla destrutturazione del settore stesso.