COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DI UNISIN

COMUNICATO ALLE STRUTTURE  ED ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI

In data 26 ottobre 2011 il Governo Italiano ha consegnato alla Unione Europea una lettera per illustrare le riforme strutturali che il nostro Paese intende adottare per affrontare la grave crisi economica e finanziaria.

Tra le misure,  indicate nella lettera, considerate evidentemente utili per affrontare le problematiche della crisi, nel capitolo efficientamento del mercato del lavoro, il Governo preannuncia una inquietante riforma con la quale  intende  introdurre la possibilità di ricorrere, per motivi economici, ai licenziamenti nei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Insomma la soluzione dei problemi sarebbe licenziare per poter assumere, con i figli che dovrebbero mantenere i padri ma con uno stipendio dimezzato!

Ancora una volta sull’altare della crisi si vorrebbero sacrificare i diritti dei lavoratori  condannandoli ad un futuro di precarietà e questo mentre  tra le misure da adottare viene compreso anche l’allungamento dell’età pensionabile delle donne e degli uomini a 67 anni.

Una vera e propria morsa nella quale stringere le attuali e  future generazioni di lavoratori.
E mentre  si sceglie quindi di precarizzare ancora di più il futuro dei lavoratori, bloccare  le rivalutazioni delle pensioni, come è già avvenuto nell’ultima manovra,  aumentare ancora di più l’età per la pensione, nessun impegno viene assunto dal Governo per attuare misure, purtroppo troppe volte inutilmente annunciate, quali il contenimento  dei costi – a dir poco esorbitanti – della politica,  la riduzione degli enti superflui  e una maggiore equità nel carico fiscale e contributivo, che nel nostro Paese fa carico soprattutto al lavoro dipendente.

Unità Sindacale Falcri Silcea respinge con forza le misure riguardanti la riforma del mercato del lavoro annunciata nella lettera consegnata alla U.E., considerandole l’ennesimo ingiustificato e gratuito attacco alla dignità e alla libertà dei lavoratori.

Roma, 27 ottobre 2011

      LA SEGRETERIA NAZIONALE