COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE – INTERVENIRE SUBITO

Quanto riportato di seguito è l’estrema sintesi della situazione rappresentata pochi giorni fa alla 87° giornata Mondiale del Risparmio dalle maggiori autorità economiche del nostro Paese.

“…L’Italia appare oggi uno degli anelli deboli della costruzione dell’Area euro. Non è così. Siamo totalmente d’accordo con quanto detto ieri dal futuro Governatore della Banca d’Italia, Prof. Ignazio Visco: ”Credo profondamente nell’Italia, nei punti di forza e nella vitalità della sua economia”. Il nostro Paese presenta fondamentali solidi: un basso debito aggregato; un livello di deficit sotto controllo; un avanzo primario già importante e che dopo gli interventi di correzione crescerà nel tempo; famiglie molto patrimonializzate e poco indebitate. Nonostante la crisi, il Paese ha mantenuto la seconda posizione nell’ambito del mercato manifatturiero mondiale. Infine, e non certo per ultimo, l’Italia ha una industria bancaria estremamente solida. Di particolare rilievo è la ricchezza delle nostre famiglie. La famiglia media italiana ha un patrimonio netto pari a 355 mila Euro. Il debito pubblico per famiglia è pari a 77 mila euro…”

Dopo tre giorni da questa dichiarazione le tensioni in Europa si sono aggravate per le decisioni del Governo greco, rispetto alle misure di rigore da adottare, per risolvere la crisi di questo Paese all’interno dell’Area Euro.

I rendimenti dei titoli di Stato Italiani – anche di quelli a breve termine – hanno raggiunto livelli preoccupanti così come “la quotazione” dei derivati sul debito sovrano e sulle nostre banche, i CDS, non rispondono a criteri di oggettività ma sono influenzati da elementi di mera speculazione.

Quanto premesso deve rendere giustizia – dichiara il Segretario Generale di Unisin (Unità Sindacale Falcri-Silcea) Confsal Aleardo Pelacchi – rispetto alle effettive condizioni del Paese e del suo Sistema Bancario dove, ricordiamolo, un ruolo essenziale per la sua stabilità e solidità, nei momenti post Lehman così come nelle attuali turbolenze, lo hanno avuto, e lo hanno, tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore che rappresentano il vero valore aggiunto delle nostre banche.

Unità Sindacale Falcri-Silcea ha peraltro ribadito in ogni occasione che è essenziale e va riconfermata la vocazione commerciale dei nostri Istituti di credito nella costruzione di un modello di banca che nel futuro sia ancor più di supporto a famiglie ed imprese: solo sostenendo l’economia reale possiamo tornare a crescere.

Per i motivi sopra elencati riteniamo indispensabile che nell’imminente G20 di Cannes siano presentate, da parte delle nostre Autorità, quelle garanzie che l’Europa chiede al Paese e che, nel contempo, si agisca ancora con più determinazione per arginare quegli elementi speculativi che ancora sfuggono al controllo dei mercati regolamentati come ad esempio i derivati over the counter. E’ del tutto evidente, inoltre, che se oramai appaiono visibili a tutti le distorsioni che hanno provocato questa profonda crisi economica, per un titolo cartolarizzato (ricordiamo l’asset baked security con sottostante il famoso subprime) non si possa continuare ad accantonare meno capitale – secondo le regole di Basilea II relative alla valutazione delle attività ponderate per il rischio – rispetto a quanto è necessario fare per erogare un mutuo o il prestito ad una impresa: questo riequilibrio appare oramai improcrastinabile da parte delle Autorità deputate a riscrivere le nuove regole e a fare in modo che siano recepite e rispettate.

Roma, 2 novembre 2011