NEWS . CONCLUSO IL 1° CONGRESSO NAZIONALE DI UNISIN

COMUNICATO STAMPA

1° CONGRESSO NAZIONALE DI UNISIN-CONFSAL

ALEARDO PELACCHI SEGRETARIO GENERALE VICE SEGRETARI MARIANGELA COMOTTI E SERGIO MATTIACCI

Oggi, sabato 26 novembre 2011, si è chiuso al Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli (Roma) il primo Congresso Nazionale di UNISIN (Unità Sindacale Falcri Silcea) aderente alla Confsal.

L’evento congressuale ha concluso la prima parte dell’importante percorso iniziato il 27 gennaio 2011 con la sottoscrizione dell’Accordo tra Falcri e Silcea per la nascita di Unità Sindacale.

Falcri e Silcea, storici sindacati del settore del credito e della riscossione tributi, che insieme vantano più di cento anni di attività sindacale con una rappresentatività del 10% del sistema creditizio, si sono unite per dare vita ad un nuovo soggetto che valorizzi ulteriormente il proprio modello di sindacato autonomo, organizzato prevalentemente con strutture di base inserite all’interno dei luoghi di lavoro.

Questo modello organizzativo risponde all’esigenza di tutelare concretamente la persona-lavoratore quale punto di riferimento ineludibile per lo sviluppo di ogni dibattito e negoziato sindacale.

Dieci i punti del c.d. “Decalogo di UNISIN” proposto della relazione congressuale della Segreteria Nazionale. Tutti di stringente attualità e fondamentali per il lavoro che UNISN svolge a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

UNITA’ SINDACALE – evidenzia Aleardo Pelacchi – persegue l’obiettivo della stabilità occupazionale quale valore per la persona, la famiglia e la società, nella convinzione che la precarizzazione del lavoro sia fonte di pericolo sociale e comporti non trascurabili costi umani. Si impegna per restituire ai giovani prospettive e dignità, nella convinzione che proprio attraverso di loro sia possibile rilanciare il futuro del nostro Paese.

E’, inoltre, fermamente convinta che il profitto non possa e non debba prevalere sul diritto a lavorare in modo dignitoso, non possa e non debba consentire ritmi e carichi di lavoro intollerabili, continue pressioni su obiettivi e risultati, incessanti trasformazioni dei processi produttivi ed organizzativi con il conseguente disorientamento personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.

UNITA’ SINDACALE dichiara Aleardo Pelacchi è convinta che le risorse a disposizione del sistema bancario debbano essere canalizzate in processi produttivi capaci di produrre una “ricchezza” stabile e sostenibile nel medio-lungo periodo e che non siano più accettabili manovre di bilancio di breve respiro incapaci di rispondere alle istanze del Paese, dell’occupazione e del lavoro ed alle necessità di riequilibrare il reddito disponibile delle famiglie. In questo senso ritiene non più accettabili stipendi e premi dei vertici aziendali di importi che si ottengono moltiplicando per centinaia di volte gli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non è più accettabile, inoltre, che una significativa massa salariale sia erogata in termini assolutamente discrezionali e secondo criteri di incentivazione assolutamente non valutabili dal Sindacato. Gli incrementi retributivi legati alla produttività – sottolinea il Segretario Generale di UNITA’ SINDACALE – devono essere governati anche dal Sindacato affinché possano rispondere correttamente al valore del lavoro prodotto, in un’ottica di qualità della prestazione, anche in stretta correlazione con la qualità del rapporto con la clientela.

UNITA’ SINDACALE rifiuta il modello economico sociale indirizzato ad un profitto che sembra fine a se stesso in un sistema che intende autorigenerarsi senza per nulla cambiare o cercare veramente di correggere il tiro anche di fronte a gravissime evidenze. Ritiene che la rincorsa esasperata verso l’utile debba trovare una regolazione nel rispetto delle persone che lavorano e che producono e nel rispetto delle comunità in cui ogni azienda opera.

Le banche quindi dovranno necessariamente avere un’azione più incisiva nello sviluppo del territorio in cui si trovano ad operare, in modo da costituire un concreto servizio che supporti realmente i cittadini, i giovani, le famiglie e le imprese: banche del tutto a sostegno dell’economia reale.

Analisi, quest’ultima, condivisa, dagli esponenti del mondo bancario presenti in sala che l’hanno ripresa nei loro interventi e che hanno sottolineato, inoltre, l’importanza del percorso intrapreso da UNISIN per la semplificazione dei tavoli sindacali e l’auspicio anche che con la nascita di UNISIN si possano riunificare i tavoli del settore.

Pelacchi evidenzia l’importanza del ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori quale perno del sistema, e non elemento di costo da ridurre in continuazione, ma piuttosto persone da valorizzare nella loro interezza.

A conclusione dei lavori è stata proclamata all’unanimità la Segreteria Nazionale di UNISIN così composta:

Aleardo Pelacchi, Segretario Generale

Mariangela Comotti, Vice Segretario Generale, sezione Falcri

Sergio Mattiacci, Vice Segretario Generale, sezione Silcea

Segretari Nazionali: Emilio Contrasto, Roberto Ferrari, Joseph Fremder, Claudio Gulinello, Antonio Liberatore, Angelo Peretti.

Roma, 26 novembre 2011