COMUNICATO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI

UN CONTRATTO “IN POCHI GIORNI”? NO GRAZIE

Dopo la firma dell’Accordo Quadro l’avvio della trattativa per il rinnovo del CCNL del settore del credito e’ stato protratto al 15 dicembre p.v.,con la possibilità di proseguire il giorno 16.

Unità Sindacale è certamente interessata all’avvio della discussione sul merito del rinnovo contrattuale ma si fanno sempre più insistenti le voci che descriverebbero la procedura di  rinnovo del nostro CCNL – di fatto –  come “chiudibile in modo positivo…” in poche giornate di “dibattito” e per di più senza tenere nel dovuto conto i contenuti delle piattaforme sindacali, approvate dalla totalità della platea dei Lavoratori del Settore, che verrebbero quindi “accantonate” in nome dell’attuale “stato di crisi”.

Tra le Lavoratrici e tra i Lavoratori del settore – che già operano in condizioni estremamente difficili, in condizioni di grande stress operativo e con carichi e ritmi di lavoro oramai insostenibili – è, quindi, fortemente presente la preoccupazione per un rinnovo del CCNL “lacrime e sangue”.

Unità Sindacale si avvia alla trattativa con grande rispetto verso i più di trecentomila lavoratori del credito e le regole che guidano ogni rinnovo contrattuale, con grande attenzione verso le posizioni che saranno espresse da Controparte e dalle altre OO.SS., ma anche con grande fermezza nel confermare la propria indisponibilità ad accettare un negoziato che possa ridursi ad un “atto fulmineo”, capace di mettere a rischio anche le tutele fondamentali fissate dal nostro Contratto di lavoro.

Le tematiche afferenti al rinnovo – in particolar modo le discussioni relative al modello di banca che “vogliamo” per il nostro Paese, alla valorizzazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori quale elemento centrale ed insostituibile nel rapporto con la clientela, al riequilibrio distributivo della ricchezza prodotta ed al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro – devono essere punto di partenza “meditato” del ragionamento inerente al rinnovo contrattuale. Ciò, anche, al fine di incidere in modo positivo sui problemi del Settore e, più in generale, del nostro Paese

Unità Sindacale, pienamente consapevole delle difficoltà dell’attuale momento storico che stiamo vivendo, non ritiene utile, pertanto, ”accelerare” un percorso di analisi e discussione come quello in atto e ribadisce, invece, la necessità che il confronto sui vari capitoli, sia economici che normativi, si svolga in un clima sereno e senza pressioni di alcun tipo, anche di natura temporale.

A tal fine si richiede ad ABI, nelle more di definire il percorso avviato, l’immediato riconoscimento – a tutte le Lavoratrici ed a tutti i Lavoratori del Settore – dell’indennità di vacanza contrattuale con la decorrenza e secondo le modalità sancite dagli accordi in essere.

Non esiste un solo valido motivo per rinunciare ad una vera trattativa che dovrebbe vedere le Organizzazioni Sindacali ed i Lavoratori impegnati per recuperare quanto spesso è stato “versato a fondo perduto” alle Banche in termini di fiducia e di mancata equa distribuzione della ricchezza.

Unità Sindacale ritiene che fare presto e bene debba essere l’obiettivo migliore da perseguire e da raggiungere.

Tutto dipenderà però dai contenuti e dalle proposte: fare “solo” presto non potrà certamente essere considerato, dal nostro Sindacato, elemento sufficiente.

Roma, 7 dicembre 2011

LA SEGRETERIA NAZIONALE