DECRETO LEGGE LIBERALIZZAZIONI

COMUNICATO STAMPA

del Segretario Generale di UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA
Aleardo Pelacchi

Alcune norme contenute nel Decreto Legge sulle liberalizzazioni, licenziato ieri al Senato e la cui approvazione definitiva è prevista nel corrente mese di marzo, costituiscono – per l’intero sistema del credito italiano e per i lavoratori del settore – una pesante minaccia, in quanto determinerebbero una ulteriore e notevole riduzione della capacità reddituale delle Banche.

UNITA’ SINDACALE esprime, pertanto, forte sconcerto e preoccupazione per le proposte del Governo che contribuiscono ulteriormente a mettere a grave rischio i livelli occupazionali nel comparto del credito; settore, peraltro, già oggetto – negli ultimi anni di strutturali e pesanti interventi di ristrutturazione che hanno minato gravemente quantità e qualità del lavoro all’interno della categoria.  

Rispetto a una già lunga e difficilissima fase economica, che coinvolge appieno anche il settore del credito, dove i continui interventi di riduzione del costo del lavoro, attuati in questi anni, hanno finito per pesare negativamente sui lavoratori, le Istituzioni dovrebbero prioritariamente mettere in campo misure che agevolino la creazione di nuovo e stabile lavoro.

Invece, le misure proposte dal Governo vanno in tutt’altra direzione e mettono a rischio un settore, dove operano circa 300.000 lavoratori e di contro non aiutano certamente il Paese e il suo sistema produttivo a risalire la china.

UNITA’ SINDACALE auspica, in tal senso, un immediato ripensamento del Governo sulle ingiuste e squilibrate proposte ancora sul tappeto.        

Roma, 2 marzo 2012