COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE

“Non ci piace questo modo di confrontarsi con il Sindacato sui problemi che affliggono il Paese ed il Settore” dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea – Aleardo Pelacchi – “quanto sta accadendo tra Governo, Confindustria e Sindacato, nel confronto sulla riforma del mercato del lavoro, non va nella giusta direzione della ricerca di quelle soluzioni condivise che interventi di questa portata dovrebbero prevedere”.

“Se prendiamo in esame quanto accade nel nostro Settore – continua Pelacchi – voglio  evidenziare che Unità Sindacale ha da sempre chiesto alla Controparte che il modello di banca, in cui investire gli sforzi congiunti di Aziende, Lavoratori e Sindacato, fosse quello di una banca a sostegno di famiglie ed imprese. Prendiamo atto  – dichiara Pelacchi – che si fa strada con forza l’esigenza di affermare questa ineludibile necessità per il rilancio dell’economia del Paese ed è necessario che dalle parole si passi, finalmente, ai fatti ”.

 “Unità Sindacale, inoltre, – ricorda Aleardo Pelacchi – ha salutato positivamente i finanziamenti della BCE al Sistema, dove i benefici per le Aziende di credito sono già evidenti e presto saranno ancor più visibili nelle prossime trimestrali. Non condividiamo  l’impostazione emergenziale che alcune Aziende vogliono dare al confronto, è emblematico ad esempio quanto sta accadendo in Mps, rispetto al paventato ricorso ai licenziamenti. Un atteggiamento incomprensibile tenendo anche conto dell’Accordo già firmato, un anno fa, con le Organizzazioni Sindacali avente ad oggetto la procedura di mobilità di 1500 colleghi”.

 “Il terzo Gruppo bancario del Paese, alle prese con le decisive vicende che riguardano il suo futuro assetto, non può aprire una stagione di conflitto che non serve a nessuno soprattutto nel momento in cui altri importanti Gruppi bancari si apprestano a rivisitare i propri piani industriali. Unità Sindacale, così come non si è mai sottratta al confronto, non sarà disponibile a far scaricare le eventuali difficoltà sui lavoratori”.

 “Siamo intervenuti qualche giorno fa sulla delicata questione delle commissioni bancarie ritenendo che quel provvedimento potesse creare problemi  per l’occupazione nel Settore, ora con la stessa determinazione – conclude il Segretario Generale di Unisin Pelacchi –   siamo convinti che i lavoratori, impegnati in prima linea in questo difficile momento, non debbano pagare il conto di eventuali responsabilità certamente  a loro non imputabili”. 

COMUNICATO STAMPA

 

 

“Non ci piace questo modo di confrontarsi con il Sindacato sui problemi che affliggono il Paese ed il Settore” dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea – Aleardo Pelacchi – “quanto sta accadendo tra Governo, Confindustria e Sindacato, nel confronto sulla riforma del mercato del lavoro, non va nella giusta direzione della ricerca di quelle soluzioni condivise che interventi di questa portata dovrebbero prevedere”.

 

“Se prendiamo in esame quanto accade nel nostro Settore – continua Pelacchi – voglio  evidenziare che Unità Sindacale ha da sempre chiesto alla Controparte che il modello di banca, in cui investire gli sforzi congiunti di Aziende, Lavoratori e Sindacato, fosse quello di una banca a sostegno di famiglie ed imprese. Prendiamo atto  – dichiara Pelacchi – che si fa strada con forza l’esigenza di affermare questa ineludibile necessità per il rilancio dell’economia del Paese ed è necessario che dalle parole si passi, finalmente, ai fatti ”.

 

 “Unità Sindacale, inoltre, – ricorda Aleardo Pelacchi – ha salutato positivamente i finanziamenti della BCE al Sistema, dove i benefici per le Aziende di credito sono già evidenti e presto saranno ancor più visibili nelle prossime trimestrali. Non condividiamo  l’impostazione emergenziale che alcune Aziende vogliono dare al confronto, è emblematico ad esempio quanto sta accadendo in Mps, rispetto al paventato ricorso ai licenziamenti. Un atteggiamento incomprensibile tenendo anche conto dell’Accordo già firmato, un anno fa, con le Organizzazioni Sindacali avente ad oggetto la procedura di mobilità di 1500 colleghi”.

 

 “Il terzo Gruppo bancario del Paese, alle prese con le decisive vicende che riguardano il suo futuro assetto, non può aprire una stagione di conflitto che non serve a nessuno soprattutto nel momento in cui altri importanti Gruppi bancari si apprestano a rivisitare i propri piani industriali. Unità Sindacale, così come non si è mai sottratta al confronto, non sarà disponibile a far scaricare le eventuali difficoltà sui lavoratori”.

 

 

“Siamo intervenuti qualche giorno fa sulla delicata questione delle commissioni bancarie ritenendo che quel provvedimento potesse creare problemi  per l’occupazione nel Settore, ora con la stessa determinazione – conclude il Segretario Generale di Unisin Pelacchi –   siamo convinti che i lavoratori, impegnati in prima linea in questo difficile momento, non debbano pagare il conto di eventuali responsabilità certamente  a loro non imputabili”.