RIFORMA DEL LAVORO ED ESODATI DUE NODI DA SCIOGLIERE

Come abbiamo già avuto modo di esprimere, attraverso recenti comunicati, alcuni aspetti fondamentali  della “Riforma del Lavoro” e della pasticciata ed iniqua soluzione riguardante gli “Esodati”, trovano  in UNITA’ SINDACALE FALCRI SILCEA/CONFSAL un’opposizione ferma e determinata perché entrambe si caratterizzano per  scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori allarmanti problemi di carattere etico, politico, giuridico ed economico.

La “Riforma del Lavoro” ha dimostrato, anche attraverso le dichiarazioni del Ministro Fornero, di perseguire come obiettivo principale il “licenziamento libero” e, infatti, il Governo adesso non si preoccupa nemmeno più di giustificare le modifiche all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori come passaggio indispensabile per creare nuovi posti di lavoro – per quanto comica possa essere, se non fosse tragica, una tale iperbole – ma continua la sua azione per ottenere modalità di licenziamento senza se e senza ma.

Anche il tentativo di esportare la sostanziale abolizione dell’articolo 18 nel settore pubblico – dove si parla solo e da sempre di esuberi e non di posti di lavoro da creare – evidenzia che il vero fine perseguito è quello della cancellazione di uno dei più importanti diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, con conseguenze che disegnano una deriva devastante a danno della parte più debole.

Come se non bastasse continua il totale irrigidimento del Ministro Fornero per quanto riguarda la anch’essa “tragicomica” situazione nella quale ha fatto precipitare decine di migliaia di famiglie coinvolte dagli esodi. Ci riferiamo a quella parte di lavoratori che oggi sono meglio conosciuti come “Esodati”, nati da un calcolo sbagliato (?), certamente non fatto da loro, al quale però non si vuole porre rimedio.

Non bastano nemmeno il buonsenso e l’appello del Presidente dell’INPS Antonio Mastropasqua che invita il Governo, senza mezze parole, a “trovare una soluzione per tutti gli esodati”, così come non
bastano nemmeno le dure parole ed il giudizio di Susanna Camusso  sulla Fornero: “Il Ministro non sa quel che dice, proporre una soluzione in due tempi equivale a disprezzare le persone.”

“Una soluzione”, quella trovata dal Ministro, che, attraverso l’emanazione di un Decreto, andrebbe a tutelare gli ormai “famosi 65.000 esodati” lasciando 300.000 “altri esodati” con la sola promessa che…… “per loro si vedrà”.

UNITÀ SINDACALE FALCRI SILCEA/CONFSAL esprime forte preoccupazione per quanto sta maturando su questi due delicatissimi temi ed auspica che, il Governo, sappia rivedere le proprie posizioni  restituendo alle lavoratrici ed ai lavoratori quel rapporto di lavoro dignitoso che l’articolo 18 è in grado di garantire ed alle famiglie di tutti i cosiddetti “esodati” la serenità perduta.

Purtroppo però i segnali che stanno arrivando vanno nella direzione contraria a quella da noi auspicata, infatti proprio ieri il Senato ha approvato la fiducia al primo dei 4 maxi-emendamenti del Governo al ddl Lavoro contenente il cosiddetto “nuovo articolo 18”.

Il voto finale sul ddl lavoro si terrà giovedì intorno alle ore 13.00 e  con ogni probabilità non sarà un giorno positivo per le lavoratrici ed i lavoratori

 

Fornero, di perseguire come obiettivo principale il “licenziamento libero” e, infatti, il Governo adesso non si preoccupa nemmeno più di giustificare le modifiche all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori come passaggio indispensabile per creare nuovi posti di lavoro – per quanto comica possa essere, se non fosse tragica, una tale iperbole – ma continua la sua azione per ottenere modalità di licenziamento senza se e senza ma.

 

Anche il tentativo di esportare la sostanziale abolizione dell’articolo 18 nel settore pubblico – dove si parla solo e da sempre di esuberi e non di posti di lavoro da creare – evidenzia che il vero fine perseguito è quello della cancellazione di uno dei più importanti diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, con conseguenze che disegnano una deriva devastante a danno della parte più debole.

 

Come se non bastasse continua il totale irrigidimento del Ministro Fornero per quanto riguarda la anch’essa “tragicomica” situazione nella quale ha fatto precipitare decine di migliaia di famiglie coinvolte dagli esodi.

Ci riferiamo a quella parte di lavoratori che oggi sono meglio conosciuti come “Esodati”, nati da un calcolo sbagliato (?), certamente non fatto da loro, al quale però non si vuole porre rimedio.

 

Non bastano nemmeno il buonsenso e l’appello del Presidente dell’INPS Antonio Mastropasqua che invita il Governo, senza mezze parole, a “trovare una soluzione per tutti gli esodati”, così come non bastano nemmeno le dure parole ed il giudizio di Susanna Camusso  sulla Fornero: “Il Ministro non sa quel che dice, proporre una soluzione in due tempi equivale a disprezzare le persone.

 

“Una soluzione”, quella trovata dal Ministro, che, attraverso l’emanazione di un Decreto, andrebbe a tutelare gli ormai “famosi 65.000 esodati” lasciando 300.000 “altri esodati” con la sola promessa che…… “per loro si vedrà”.

 

UNITÀ SINDACALE FALCRI SILCEA/CONFSAL esprime forte preoccupazione per quanto sta maturando su questi due delicatissimi temi ed auspica che, il Governo, sappia rivedere le proprie posizioni restituendo alle lavoratrici ed ai lavoratori quel rapporto di lavoro dignitoso che l’articolo 18 è in grado di garantire ed alle famiglie di tutti i cosiddetti “esodati” la serenità perduta.

 

Purtroppo però i segnali che stanno arrivando vanno nella direzione contraria a quella da noi auspicata, infatti proprio ieri il Senato ha approvato la fiducia al primo dei 4 maxi-emendamenti del Governo al ddl Lavoro contenente il cosiddetto “nuovo articolo 18”.

Il voto finale sul ddl lavoro si terrà giovedì intorno alle ore 13.00 e  con ogni probabilità non sarà un giorno positivo per le lavoratrici ed i lavoratori