COMUNICATO – LE NOSTRE BANCHE SONO SOLIDE

Giù le mani dal nostro Paese

Come noto, l’accordo raggiunto sabato scorso dai ministri delle Finanze della zona Euro prevede un prestito fino a 100 miliardi di euro alla Spagna persostenere le banche in difficoltà.
I mercati, in apertura, hanno accolto con entusiasmo questo nuovo e forte intervento della UE a tutela delle proprie Banche e finalizzato al rafforzamento della moneta unica. Purtroppo, la fase “euforica” è durata molto poco poiché la speculazione internazionale, che da qualche trimestre tiene in scacco il vecchio Continente con la crisi del debito Sovrano di alcuni Paesi, tra cui l’Italia, ha preso di mira il nostro mercato causando forti perdite, in particolare a Milano, trascinata a meno 2,79% proprio dal crollo dei titoli bancari.

L’inaccettabile assioma proposto, che mira – a questo punto in modo certo – a  colpire il nostro Paese propone l’insostenibile paragone tra le nostre Banche e quelle Spagnole e Greche che hanno invece bisogno d’ingenti ricapitalizzazioni per fronteggiare le conseguenze dello scoppio della bolla immobiliare ed in generale della crisi finanziaria globale.
Al contrario, come anche certificato dalle Autorità Europee, le nostre banche sono adeguatamente ricapitalizzate, in virtù anche degli aumenti sostenuti dagli azionisti nel corso del 2011 al fine di adeguare il patrimonio ai requisiti di vigilanza imposti da Basilea.
Le nostre banche hanno nei loro attivi, rispetto alle concorrenti Continentali, una percentuale maggiore di prestiti a famiglie ed imprese e quindi sono impegnate a sostenere l’economia reale più che una finanza basata sulla carta.
Inoltre, operano con una leva finanziaria contenuta ed hanno in portafoglio titoli del debito Sovrano nazionale che è peraltro perfettamente garantito da quell’equilibrio che il Paese ha ritrovato pur con mille sacrifici. Infine non hanno avuto accesso agli ingenti aiuti di Stato di cui hanno beneficiato molte banche Europee e Statunitensi comprese le “inattaccabili” Aziende di credito teutoniche.
I dati odierni sul PIL riferiti al primo trimestre 2012 sono certamente preoccupanti tuttavia l’Italia, forte della sua ricchezza privata e del contenuto debito delle famiglie ed imprese, ivi comprese quelle di natura finanziaria, tornerà presto a crescere poiché sostenuta da una forza lavoro che tutto il Mondo ci invidia.
E’ necessario che le Autorità competenti  intervengano con urgenza e fermezza in tutte le opportune Sedi per interrompere questa spirale speculativa perversa che potrebbe generare danni irreparabili al nostro sistema economico già provato da una recessione che ha avuto origine proprio da questo modo di concepire la finanza.
Rappresenteremo all’Associazione Datoriale, nel prossimo incontro, tutte le nostre preoccupazioni sollecitando quelle iniziative necessarie a ristabilire quel clima di serenità indispensabile al rilancio del Paese che dovrà necessariamente avvenire attraverso il sostegno del sistema bancario.

Non vorremmo che anche stavolta le nostre lavoratrici ed i nostri lavoratori fossero chiamati a pagare il prezzo di una finanza malata senza che, chi ne ha il potere e la responsabilità, sappia trovare le giuste, dovute ed appropriate soluzioni.

Roma, 12.06.2012

LA SEGRETERIA NAZIONALE