COMUNICATO STAMPA – QUALE FUTURO PER IL MPS

“Il Piano Industriale presentato recentemente dal Monte Paschi Siena non sembra confermare quella attenzione al territorio, alle imprese e alle famiglie – dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea,  Aleardo Pelacchi.  “A nostro avviso, infatti, gli interventi proposti non evidenziano la giusta attenzione alle specificità territoriali, che sono la forza propulsiva del nostro Paese,  né valorizzano il personale, vero asset infungibile di ogni Azienda” – continua Pelacchi.

“Riportare la Banca Antonveneta nel perimetro della Capo Gruppo – si rischierebbe di perdere un’identità  che ha sempre rappresentato un valore assoluto per il suo territorio –,  dichiarare esternalizzazioni rispetto a non meglio definite attività di back office  ed agire unicamente sul versante del taglio dei costi senza indicare le azioni concrete da  mettere in atto per l’indispensabile crescita dei ricavi, ci preoccupa particolarmente poiché, oltre a non risolvere i problemi della Banca, aumenta le tensioni tra le lavoratrici ed i lavoratori ”.

Non convince neanche – conclude Aleardo Pelacchi – che a fronte di una capitalizzazione di Borsa, che ai corsi attuali del titolo, è oramai ridotta a poco più di 2 miliardi di Euro  vi sia un  impegno verso lo Stato di 3,4 miliardi dove il costo dei nuovi bond potrà essere pagato in azioni”.

“Unità Sindacale è pronta ad un confronto che sia costruttivo e che abbia l’obiettivo di un effettivo rilancio del Mps nel rispetto della sua lunga storia e come terza banca  del Paese. Non è disponibile a percorrere una via a senso unico, cioè quella dei tagli indiscriminati sul personale per risolvere le situazioni di debolezza delle Aziende,  poiché questa soluzione, oltre a penalizzare gli incolpevoli lavoratori, è opposta al garantire alla banca un rapido ritorno alla redditività”.  

Roma, 2 luglio 2012