COMUNICATO STAMPA – COMMISSIONI BANCARIE : FISSATI I NUOVI LIMITI PER AFFIDAMENTI E SCOPERTI

Alcuni provvedimenti governativi riferiti al nostro Settore destano profonda preoccupazione – dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea Confsal, Aleardo Pelacchi – poiché non riusciamo più a comprendere se dobbiamo equiparare le nostre banche  alle altre imprese dove per la sopravvivenza ed il mantenimento dei livelli occupazionali devono essere conseguiti necessariamente degli utili,  o se, l’intervento statale può continuare ad imporre servizi gratuiti,  prezzi amministrati e vincoli al di fuori di quelli che dovrebbero essere le normali aree di regolamentazione.”

“Come Sindacato, in generale, – continua Pelacchi – siamo ovviamente favorevoli ad ogni intervento che consenta un beneficio ai cittadini in questa drammatica fase recessiva; come Sindacato di Settore,  al tempo stesso, dobbiamo assolutamente rimarcare che le nostre Aziende di credito, come peraltro  è risaputo, non hanno avuto gli aiuti di Stato che in molti Paesi sono stati necessari per salvare i rispettivi sistemi finanziari, salvataggi che graveranno per molti anni ancora sulle relative  collettività.”
“Siamo imprese e non utilities e, come se non bastasse, sui piani di ristrutturazione dei principali  Gruppi che stiamo affrontando gravano sia la riforma Monti/Fornero che gli interventi di modifica  del Mercato del Lavoro. Unità Sindacale Falcri Silcea – conclude Aleardo Pelacchi – ha già dichiarato  alla Controparte che in questi Piani di impresa manca un chiaro segnale per una indispensabile crescita  dei ricavi nei periodi di riferimento e che quindi non accetterà una politica a senso unico che colpisca  i lavoratori con tagli indiscriminati.”
“La Segreteria Nazionale di Unisin seguirà molto da vicino le procedure di confronto con le Aziende rispetto  ai suddetti Piani industriali poiché cresce la preoccupazione rispetto ad una crisi che non sembra trovare un punto di svolta e perché teme che sia forte la tentazione di far pagare il conto alle lavoratrici ed ai lavoratori del Settore. “
“Inoltre ha già avviato al proprio interno una valutazione finalizzata ad una azione di mobilitazione  generale della Categoria, da tenersi anche congiuntamente alle altre OO.SS., diretta a dare una risposta  forte ed inequivocabile rispetto ai pesanti attacchi che da tempo stanno mettendo a rischio il futuro di oltre 300.000 bancari e delle loro famiglie.”