COMUNICATO STAMPA 52° ASSEMBLEA DELL’ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

52° ASSEMBLEA DELL’ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

“UN NUOVO MODELLO DI RELAZIONI INDUSTRIALI ? UNITA’ SINDACALE ACCETTA LA SFIDA.”

“La relazione del Presidente Mussari è certamente condivisibile per ciò che concerne le analisi attraverso le quali sono stati evidenziati sia i limiti cronici  del Paese come, ad esempio, la carenza di investimenti e l’eccesso di vincoli burocratici, sia i punti di forza come il basso livello di debito aggregato, il deficit pubblico “sotto controllo”, una industria manufatturiera al secondo posto in Europa ed una rilevante ricchezza privata. Né sono giustificati i destabilizzanti attacchi  speculativi al nostro sistema finanziario dopo gli interventi di natura strutturale prodotti dal Governo ” – dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri  Silcea Confsal Aleardo Pelacchi.

“Anche quest’anno, così come era accaduto nel corso della precedente Assemblea dell’Abi, è stato ribadito l’impegno del nostro sistema bancario a sostegno delle famiglie  e delle imprese pur con le crescenti difficoltà. Questo – come risaputo – è sempre stato un tema particolarmente caro ad Unità Sindacale – continua Aleardo Pelacchi.
“Il Presidente ha dichiarato che è necessario costruire un nuovo modello di relazioni industriali poiché gli attuali livelli di retribuzione non sono più compatibili  con le prospettive reddituali del settore. Ma il problema di redditività del settore risiede anche in scelte strategiche errate, che non hanno saputo prevedere in tempo l’attuale situazione, il cui conto lo hanno sempre pagato le lavoratrici ed i lavoratori del settore. Noi di Unità Sindacale, siamo disponibili al confronto, ma deve esser chiaro che tutti dovranno abbandonare le eventuali posizioni di privilegio, tutti dovranno partecipare con senso di equità e giustizia – riprendendo una espressione del Presidente – e tutti, aggiungiamo, dovranno fare quello sforzo culturale che potrà permettere un dibattito serio sui problemi delle banche” – continua Aleardo Pelacchi.
“Non possiamo non rilevare, infatti, che i Piani di Impresa presentati ultimamente al Sindacato dai principali Gruppi del Paese sono quasi esclusivamente orientati  alla compressione dei costi del personale senza un preciso progetto complessivo destinato alla indispensabile crescita dei ricavi”.
“L’affermazione di un modello di banca commerciale, dove sono indispensabili nuovi modelli di servizio per le mutate esigenze della clientela, non potrà che passare  attraverso la valorizzazione del personale unico vero riferimento della clientela indipendentemente dalle opportunità tecnologiche dello sviluppo digitale”.
“Unità Sindacale crede in un progetto partecipativo che vede lavoratrici e lavoratori protagonisti, veri attori di questo cambiamento ed in grado di apportare il  legittimo contributo nei momenti decisivi della vita dell’impresa, quando si fanno quelle scelte che impattano in maniera importante sulla propria vita  lavorativa e personale” – conclude Pelacchi.