UNISIN.DOC NUM.5 – FERIE NON FRUITE PER MALATTIA, ILLEGITTIMO IL CCNL CHE ESCLUDE LA MONETIZZAZIONE

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Da: Il Quotidiano Ipsoa – News Area Lavoro & Previdenza (17.07.2012)

Ferie non fruite per malattia, illegittimo il CCNL che esclude  la monetizzazione

Per la Corte di Cassazione il lavoratore che non abbia potuto fruire delle ferie per malattia prima del suo collocamento a riposo, ha diritto all’indennità sostitutiva, così come affermato dalla Corte di Giustizia UE, ed indipendentemente dalla disposizioni dei contratti collettivi.
La Corte di Cassazione si è occupata, con la sentenza n. 11462/2012 di un caso di un dipendente del Ministero dell’Istruzione in forza presso un Istituto superiore il quale non aveva potuto godere delle ferie prima del suo collocamento a riposo a causa di lunghe malattie che l’avevano colpito e che, di conseguenza, aveva chiesto la monetizzazione delle ferie non godute.

Da notare che, nel caso di specie, l’art. 19 del CCNL 1994/1997, confermato dall’art. 49 del CCNL 1999/2001, sostiene che le ferie non sono monetizzabili; per l’art. 15 dello stesso CCNL, in caso di mancato godimento delle ferie entro il termine contrattualmente previsto (dell’aprile dell’anno successivo), è possibile il pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie nella sola ipotesi in cui all’atto della cessazione del rapporto residuino ferie non godute per documentate esigenze di servizio.
Tuttavia, per la Cassazione, il diritto alle ferie nel diritto italiano è costituzionalmente garantito (art. 36 Cost.), è irrinunciabile e, nel caso in cui le stesse non vengano fruite, anche senza responsabilità datoriale, spetta al lavoratore l’indennità che ha carattere risarcitorio e costituisce, altresì, un’erogazione di natura retributiva, perché rappresenta il corrispettivo dell’attività lavorativa resa in un periodo che, pur essendo di per sé retribuito, avrebbe invece dovuto essere non lavorato perché destinato al godimento delle ferie annuali.

Conseguentemente, per gli Ermellini sono illegittime, perché in contrasto con norme imperative, le disposizioni di contratti collettivi che escludano il diritto del lavoratore all’equivalente economico di periodi di ferie non goduti al momento della risoluzione del rapporto, salva l’ipotesi del lavoratore che abbia disattesa la specifica offerta della fruizione del periodo di ferie da parte del datore di lavoro.

A quanto sopra, si aggiunga che il lavoratore, nel caso di specie non aveva potuto godere delle ferie per malattia e in merito la Corte di Giustizia Ue ha sentenziato che la Direttiva 2003/88 osta a disposizioni o prassi nazionali che escludano il diritto ad un’indennità finanziaria sostitutiva delle ferie non godute del lavoratore che sia stato in congedo per malattia per l’intera durata o per una parte del periodo di riferimento o di un periodo di riporto e per tale ragione non abbia potuto esercitare il suo diritto alle ferie annuali retribuite.

Sentenza Cassazione num.11462 del 19 aprile 2012