UNISIN.DOC NUM.6 – RIDUZIONE DEL PERSONALE,

Uniindoc

A cura della redazione de “Il Quotidiano Giuridico – Quotidiano di informazione e approfondimento giuridico” – N. 18/07/2012

RIDUZIONE DEL PERSONALE, IL CRITERIO DI SCELTA PUÒ ANCHE CONSISTERE NELLA PROSSIMITÀ AL PENSIONAMENTO

La Cassazione ha ribadito che, nel licenziamento per riduzione del personale, il criterio di scelta adottato nell’accordo sindacale tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali per l’individuazione dei destinatari del licenziamento può anche essere unico e consistere nella prossimità al pensionamento.
Nel licenziamento per riduzione del personale, l’accordo sindacale può anche individuare come criterio unico la prossimità al pensionamento, a condizione però che questo permetta di formare una graduatoria rigida e possa essere applicato e controllato senza alcun margine di discrezionalità da parte del datore di lavoro.

Questo è quanto ha ribadito la Cassazione, con sentenza n. 10424 del 2012, seguendo un suo orientamento consolidato (ex plurimis Cass. n. 12781/2003, 21541/2006, 9866/2007, 1938/2011).
I criteri di scelta, sottolinea la Corte, possono implicare aspetti discrezionali nella fase attuativa, e in questo caso il datore di lavoro nella comunicazione prevista della legge deve fornire puntuali indicazione delle modalità con cui essi sono stati applicati, ma non vi può essere un’area residua di discrezionalità di scelta da parte del datore di lavoro nella quale non risulti operante nessun criterio predeterminato, in ragione della insufficiente capacità selettiva dell’unico criterio di scelta convenzionalmente stabilito.
Infatti, l’obiettività dei criteri di scelta costituisce una tutela necessaria per evitare che il datore di lavoro possa scegliere a sua discrezione quali lavoratori in concreto licenziare in occasione di una riduzione di personale.

 Sentenza Cassazione civile 22/06/2012, n. 10424