Norme troppo restrittive sui costi dei servizi bancari deprimono l’innovazione di cui l’italia ha bisogno

Norme troppo restrittive sui costi dei servizi bancari deprimono l’innovazione di cui l’italia ha bisogno: lo sostiene unisin in un documento inviato alle forze politiche

All’Italia servono delle banche focalizzate sull’attività commerciale verso le famiglie e le imprese e non sulle attività speculative e finanziarie, ma per fare questo occorre ridefinire il modello di servizio e il ruolo stesso delle banche italiane attraverso una serie di interventi legislativi, tra i quali deve figurare una completa riconsiderazione della eccessiva mole di normative emanate in materia di costo dei servizi bancari: lo sostiene Unità Sindacale Falcri Silcea (Unisin) in un documento inviato alle forse politiche impegnate in campagna elettorale.
“Se da un lato concordiamo pienamente con interventi che siano a favore della trasparenza a beneficio della collettività, dall’altro, come sindacato di settore – sostiene il segretario generale di Unisin, Aleardo Pelacchi – riteniamo che le banche non possano essere assimilate ad aziende che offrono taluni servizi di pubblica utilità come l’acqua, l’elettricità ed altro. In molti casi, quelle sin qui emanate sono misure che, anziché favorire la concorrenza a beneficio della clientela, hanno finito per generare esclusivamente un effetto depressivo sull’innovazione dei servizi bancari, a discapito pertanto degli stessi interessi degli utenti”.
“Gli investimenti futuri che le banche dovranno sostenere per la realizzazione definitiva della trasformazione dal modello attuale a quello multicanale – scrive il centro studi di Unisin, diretto dal vicesegretario generale Sergio Mattiacci – dovranno essere favoriti anche attraverso l’eliminazione dei continui interventi legislativi atti a condizionarne le attività. Occorre incentivare l’innovazione e non deprimerla e questo principio vale per ogni settore: senza ritorni economici certi nessuna impresa investe in ricerca ed innovazione in particolar modo in una fase come quella attuale”.
“In sostanza – afferma il segretario generale di Unisin – interventi di snellimento delle restrizioni burocratiche in materia di servizi bancari sarebbero di stimolo al ripensamento del modello di banca rispetto allo sviluppo intervenuto nei sistemi di comunicazione e nei sistemi telematici e rispetto anche alla capacità di immettere sul mercato prodotti meno complessi e più rispondenti alle effettive esigenze delle famiglie e delle imprese italiane, veicolandoli attraverso la professionalità del personale bancario, vero punto di contatto e di confronto con i bisogni reali della clientela”.