La “solida” Germania discute sul ruolo della Banca

La “solida” Germania discute sul ruolo della banca: al centro del dibattito le stesse proposte che Unisin ha rivolto alla politica italiana


Nel recente documento che Unisin ha inviato ai partiti politici italiani impegnati in campagna elettorale – nel quale vi è la proposta di un nuovo modello di banca indispensabile per tornare ad una crescita economica sostenibile – si evidenzia, tra l’altro, la necessità di una separazione delle attività commerciali da quelle finanziarie e speculative, al fine di tutelare i risparmiatori e creare le condizioni per accrescere il sostegno che le banche devono dare alle imprese e alle famiglie, in particolare, in questa lunga fase recessiva. Riportiamo, di seguito, uno stralcio di un articolo – BERLINO SEPARA IL CREDITO DAL RISCHIO- pubblicato ieri 7 febbraio dal Sole 24ore…
“È subito polemica sul progetto di legge annunciato ieri dal Governo tedesco per indurre le banche a separare alcune delle loro attività più rischiose dalle operazioni bancarie tradizionali. L’opposizione, che ha deciso di fare di una più stretta regolamentazione della finanza uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale in vista del voto del settembre prossimo, sostiene che le proposte non sono abbastanza severe, mentre l’associazione degli istituti di credito ritiene che possano mettere a repentaglio lo sperimentato modello di banca universale su cui si regge il sistema tedesco.”
L’articolo prosegue con il dettaglio degli interventi che sono divenuti oggetto di dibattito politico e di campagna elettorale in Germania con la differenza che, in questo caso, il voto è previsto dopo l’estate.
Accogliamo quindi favorevolmente il fatto che il problema di separare le attività ordinarie da quelle “rischiose” sia divenuto centrale rispetto alle attenzioni della politica europea ed auspichiamo che nel nostro Paese, siano favorite, anche sotto il profilo fiscale, tutte le attività che riguardano il sostegno all’economia reale.
Noi di Unisin vogliamo ribadire la necessità di una regolamentazione che sancisca definitivamente il fallimento dell’attuale finanziarizzazione dell’economia; vogliamo ribadire l’improrogabile necessità di sostenere la ripresa economica attraverso interventi mirati (anche favoriti dal fisco) a sostegno dell’innovazione e quindi dell’occupazione; vogliamo una banca diversa che sappia sostenere il cambiamento di cui il Paese ha bisogno incentrato sul rilancio della persona e della sua dignità di lavoratore.