I 6 Quesiti Referendari presentati da Unisin e Confsal Unsa

Q6ReferI 6 quesiti referendari  che il 6 maggio 2013 il  Comitato per i Referendum, promosso dalla Federazione Confsal-Unsa e dall’Unità Sindacale Falcri-Silcea ha depositato davanti la Corte di Cassazione:

Quesito numero 1 – Abrogazione art.9 comma 17 D.L. 31 maggio 2010 n.78 – Blocco dei contratti triennio 2010 – 2012;

Quesito numero 2 – Abrogazione art.24 commi 6 e 9 D.L. 6 dicembre 2011, n.201 – Decreto convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214. – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici – elevazione dei requisiti anagrafici ai fini della pensione.

Quesito numero 3 – Abrogazione l’art. 24, comma 7 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 – Decreto convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214. – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. Elevazione requisiti contributivi ai fini della pensione.

Quesito numero 4 –  Abrogazione art. 24, commi 6 e 8 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 – Decreto convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214. – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. Innalzamento graduale requisiti anagrafici ai fini della pensione.

Quesito numero 5 – Abrogazione art. 24, comma 10 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 – Decreto convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214. – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici nella parte in cui prevede: “A decorrere dallo gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti la cui pensione e’ liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, noncllé della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che maturano i requisiti a partire dalla medesima data l’accesso alla pensione anticipata ad età iliferiori ai requisiti anagrafici di cui al comma 6 e’ consentito esclusivamente se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne, con riferimento ai soggetti cile maturano i requisiti nell’anno 2012.Tali requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall’anno 2014 .. ?

Quesito numero 6 – Abrogazione l’art. 24, comma 10 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 -Decreto convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214. – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici nella parte in cui prevede: “Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecellentemente il 1° gennaio 2012, e’ applicata una riduzione percentuale pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamellto rispetto all’eta’ di 62 anni; tale percentuale annua e’ elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto’ a due anni. Nel caso in cui l’età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi? “.