Rappresentanza : Un accordo che impone una riflessione.

Dopo anni di confronto e di dibattito le maggiori Confederazioni Sindacali e Confindustria hanno siglato, come noto, un Accordo sulla rappresentanza.
Dei contenuti di tale Accordo si parlerà probabilmente a lungo, così come si dovrà necessariamente aprire una riflessione sui possibili effetti in Categoria.

È tuttavia importante fin da subito ricordare che Unità Sindacale Falcri Silcea – che si propone come Polo Autonomo di aggregazione – è un esempio di efficace e tempestiva risposta rispetto ai tempi che cambiano.

Unisin ha interpretato, infatti, l’esigenza di dare vita ad un Sindacato rappresentativo e partecipativo: è la concretizzazione, il risultato tangibile, di una fondata previsione sul tema della rappresentanza, ma anche della consapevolezza della necessità di dare nuove risposte alle problematiche ineludibili derivanti dalle trasformazioni che coinvolgono, e che coinvolgeranno, le lavoratrici ed i lavoratori bancari.
Il disegno sindacale di Unisin ha avuto origine quando la lettura previsionale degli effetti e della profondità della crisi finanziaria ed economica convinsero i Segretari Nazionali di due storiche Organizzazioni sindacali autonome del settore del credito – la Falcri e il Silcea – a confrontarsi su un progetto che avesse il duplice scopo di offrire alla Categoria un nuovo sindacato moderno e partecipativo e al tempo stesso di dare una scossa alle relazioni sindacali nel settore.

Il progetto del Polo Autonomo interpretava, inoltre, la riflessione rispetto al tema della Rappresentanza (peraltro già delineato nell’Accordo Interconfederale del giugno 2011), che è divenuto di stringente attualità in questi ultimi tempi, perfezionandosi nel recente Accordo.
Va rilevato, peraltro, che nel settore del credito l’attuale orientamento è stato di fatto anticipato con l’Accordo sulle libertà sindacali del 2010, che già di per sé rendeva intuibile l’opportunità politica di unire le specificità del sindacalismo autonomo per incrementarne la forza contrattuale.
Questa unione di intenti è divenuta realtà con la nascita di Unisin, nata nel rispetto delle reciproche prerogative delle parti fondatrici e, ci sia consentito, nell’interesse stesso della Categoria.

Ora, a due anni dalla costituzione del nostro nuovo sindacato, sottolineiamo in maniera chiara e forte che l’attuale fase di dibattito sulla necessità di dare reale rappresentanza alle lavoratrici e ai lavoratori è il punto di partenza per l’attività di Unisin, non il punto d’arrivo per la Falcri o per il Silcea.
Siamo assolutamente convinti che il nostro settore ha l’esigenza di veder compiutamente realizzato il nostro progetto sindacale.
Con un indice di rappresentatività pari al 10% nel settore del credito, Unisin si candida ad un ruolo che non può che essere quello di governo, al di là di ogni particolarismo, per incidere ancora di più sulle dinamiche che interesseranno la Categoria nel prossimo, molto prossimo, futuro.

Unisin non deve far altro che affermarsi definitivamente nel ruolo di Sindacato moderno che, avendo messo a fattor comune le esperienze maturate nei decenni dalla Falcri e dal Silcea, già interpreta con le proprie analisi e con le proprie proposte le necessità delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, per contribuire al rilancio del settore, che dovrà avvenire attraverso il rispetto dei livelli occupazionali e la valorizzazione delle persone e delle loro professionalità.