F.O.C. FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO

In questi giorni sono pervenuti al Fondo Nazionale per l’occupazione i versamenti da parte delle aziende dei contributi per gli anni 2012 e 2013 relativi ai circa 310.000 dipendenti del settore.

Sono stati versati oltre 82 milioni di euro corrispondenti a una giornata di banca ore per le aree professionali e una giornata di ex festività per i quadri direttivi e i dirigenti relative agli anni 2012 e 2013. Il top management delle banche (impegnato a versare il 4% della loro retribuzione fissa) ha versato per il solo 2012 3,5 milioni di euro, mentre il loro versamento relativo al 2013 verrà effettuato entro il mese di dicembre per tener conto degli emolumenti che verranno percepiti dai managers in corso d’anno.

Sono tuttavia ancora in corso le verifiche contabili e i solleciti alle aziende che ancora non hanno provveduto ad effettuare il versamento dovuto. Tali cifre sono quindi suscettibili di ulteriori limitati aumenti.
Va anche rilevato che sono erroneamente pervenuti al FOC anche versamenti da parte di aziende non iscritte ad Abi e quindi non destinatarie delle previsioni di intervento: si stanno valutando le decisioni da assumere in merito

I versamenti per gli anni 2012 e 2013 rappresentano in tutta evidenza cifre importanti che potranno essere utilizzate dalle aziende per sostenere in modo significativo l’occupazione del settore.
A questo proposito il CDA del FOC sta predisponendo le modalità operative affinché le aziende possano percepire i contributi previsti per le assunzioni e le stabilizzazioni avvenute a partire dal primo gennaio 2012.

La scelta effettuata con il CCNL del 2012 di costituire il Fondo Nazionale per l’Occupazione attraverso l’intervento diretto di tutti i lavoratori e degli Amministratori del settore si sta quindi concretizzando in un reale contributo alla riduzione della disoccupazione giovanile, giunta nel nostro Paese ormai a livelli insostenibili e contribuirà a sostenere la ripresa delle assunzioni nel nostro settore e la stabilizzazione dei molti precari oggi presenti nelle banche.