INCOSTITUZIONALE L’ART. 19, (1° com. lett. b) DELLO STATUTO DEI LAVORATORI

Come annunciato da articoli di stampa, la Corte Costituzionale, nella seduta del 3 luglio 2013, “ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 19, 1° c. lett. b) della Legge 20 maggio 1970, n. 300 (c.d. “Statuto dei Lavoratori”) nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda” (dal comunicato della Suprema Corte).

 

L’art. 19, lo ricordiamo, recita (nella versione derivante dall’esito del referendum abrogativo del 1995): “Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell’ambito delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell’unità produttiva. Nell’ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istituire organi di coordinamento.” In attesa di conoscere le motivazioni complete della sentenza, si rileva come questo importate pronunciamento della Corte Costituzionale renda di attualità ancora più stringente i temi della democrazia sindacale e della rappresentatività, anche alla luce dell’Accordo Interconfederale del 31 maggio, ora sottoscritto anche dalla Confsal .