…IL SENSO DI RESPONSABILITA’…

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DI UNISIN

Una delle frasi più inflazionate degli ultimi tempi è… “occorre avere senso di responsabilità”… si riscontra molto spesso che questo invito è formulato da chi tenta di convincere un interlocutore (nel senso più ampio del termine) ad abbandonare una propria legittima posizione per addivenire ad un compromesso, per non arrecare un danno maggiore, – per il Sindacato… ai lavoratori – nel caso in cui fosse intransigente rispetto alle proprie posizioni.
Se si considera la recente disdetta unilaterale del Contratto Nazionale comunicata dall’Abi il 16 settembre occorre precisare che la posizione di Unità Sindacale Falcri-Silcea è stata sicuramente responsabile, avendo ricordato alla Controparte che Unisin non ha mai disconosciuto gli elementi di criticità del Settore derivanti dal protrarsi della crisi e da una serie di fattori negativi (fiscali e normativi) che non possono non avere conseguenze sugli attivi delle banche e sulla loro competitività.
Tuttavia non si poteva che rimanere stupiti dall’atteggiamento datoriale che, dopo aver condiviso con il Sindacato il processo di consolidamento del Settore ed il suo riposizionamento competitivo negli anni trascorsi – unitamente, fatto non secondario, alla gestione di migliaia di esuberi – dimostrava un limitato senso di responsabilità, prendendo le distanze da quelle normali relazioni sindacali che, in un momento come questo, sarebbero indispensabili per gestire il rilancio delle Aziende e per tornare a far crescere il Paese.
Il quadro di riferimento rispetto alle continue emergenzialità – poste a sostegno delle tesi datoriali – non è mutato, ma nulla è stato ottenuto – nonostante le pressioni esercitate – da parte datoriale sotto il profilo fiscale e normativo. Ci pare difficile per l’immediato futuro che uno Stato, come quello Italiano, con i notevoli vincoli di finanza pubblica del momento possa andare incontro alle esigenze del Sistema, e neppure nulla hanno fatto gli stessi banchieri, nel predisporre i vari Piani Industriali, per incrementare i ricavi.
Allora quale è il senso di responsabilità che dovrebbe mettere in campo il Sindacato?
Tagliare ancora le retribuzioni e gli occupati per compensare l’incapacità datoriale di rilanciare il Settore attraverso l’indispensabile innovazione di servizio e di prodotto?
Quanto salario ancora da decurtare nella prossima tornata contrattuale, quanti sportelli da chiudere e quanti esuberi da dichiarare per far tornare in equilibrio (come è sostenuto dall’Abi) il rapporto tra costi e ricavi?
No.
Ora sono i banchieri che devono dimostrare di essere in grado di gestire le crisi attraverso l’utilizzo delle tecnologie e la valorizzazione di un personale qualificato.
Dimostrino il loro senso di responsabilità applicando le normative e le indicazioni che vengono dal Paese e, non solo, rispetto allo squilibrio delle loro retribuzioni, e non nascondano la loro manifesta incapacità di adeguare le banche alle mutate esigenze della clientela ed alle opportunità offerte dalla tecnologia.
Non si comprende, tra l’altro, come il Presidente dell’Abi il Dott. Patuelli, a margine dell’Assemblea annuale di Confindustria a Siena, abbia potuto minimizzare la disdetta unilaterale dichiarando che è un fatto normale e previsto dallo stesso Contratto Nazionale, alla stregua di un contratto di affitto, e questo per usare meglio il tempo allo scopo di trovare soluzioni innovative per far fronte alle evoluzioni imposte dalla crisi e dalle nuove tecnologie e tutto ciò al fine di trovare nuove forme di dialogo e nuove soluzioni…
Unisin dichiara, ancora una volta, che nella situazione di crisi che si protrae e con il senso di responsabilità che deve contraddistinguere ogni Organizzazione Sindacale, il fronte deve essere comune e coeso.
Invitiamo, pertanto, convinti di interpretare un sentimento diffuso tra i lavoratori, tutte le OO.SS a discutere ed intraprendere unitariamente le iniziative di lotta e di mobilitazione che si renderanno necessarie per la tutela del CCNL.
Unisin, anche nella difficile fase che si dovrà affrontare, avrà certamente “senso di responsabilità”, soprattutto verso le lavoratrici ed i lavoratori che, con impegno e senso del dovere, hanno contribuito ad affrontare la grave crisi.
Roma, 23 settembre 2013
LA SEGRETERIA NAZIONALE