Sciopero: chiuse il 90% delle filiali

Più del 90% delle filiali chiuse: è questo dato a fornire l’immagine più chiara e incontrovertibile del successo della giornata di sciopero nazionale della categoria, cui Unità Sindacale Falcri Silcea ha dato il proprio pieno e convinto sostegno, anche effettuando, tramite i propri attivisti, una intensa campagna informativa e di sensibilizzazione sull’intero territorio nazionale.

La risposta all’invito alla mobilitazione rivolto dal Sindacato per respingere il nuovo, intollerabile attacco alla categoria portato dall’Abi con la disdetta unilaterale del Contratto collettivo nazionale di lavoro è inequivocabile, con indici di adesione superiori all’85%, nonostante la parte datoriale abbia tentato di rendere poco leggibili i dati, impedendo, in molte realtà, ai lavoratori assenti per ferie di segnalare la partecipazione allo sciopero.

A fronte di questa netta presa di posizione della categoria, l’Abi deve comprendere che non è più possibile rinviare il confronto sul ruolo delle banche, uscendo finalmente dalla logica insostenibile che cerca effimere redditività di breve periodo esclusivamente mediante il continuo taglio del costo del lavoro e la distruzione delle professionalità.
In questi giorni di profonda crisi economica generata dai palesi errori della finanza e dei banchieri, è proprio grazie all’apporto quotidiano di competenze, di impegno e di idee dei lavoratori bancari che le famiglie, le imprese e le comunità locali trovano ancora sostegno.
Unisin è profondamente convinta che il patrimonio professionale e relazionale dei lavoratori bancari sia un patrimonio di tutta l’Italia: è ora di tornare a valorizzarlo con convinzione.