Notize utili per idonatori

Notizie utili per i donatori

Per raggiungerci dovete recarvi all’entrata del pronto soccorso e seguire le indicazioni per il padiglione SPELLMAN e una volta dentro seguire le indicazioni per il centro trasfusionale.
Oppure, se aperto, entrare dal cancello  di fronte l’edicola del Gianicolo e prendere la prima entrata a sinistra.
I donatori possono parcheggiare gratuitamente al Terminal Gianicolo, presentando all’uscita (alla cassa sita al piano –1), la certificazione della donazione da richiedere direttamente al medico del centro trasfusionale.

Possono donare il sangue tutti coloro i quali abbiano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, di peso non inferiore ai 50 kg. con pressione arteriosa compresa tra i 110 e 180 mm Hg, pulsazione ritmica compresa tra i 50 e 100/min.
I soggetti di sesso maschile possono donare sangue fino a quattro volte l’anno con intervalli minimi di 90 giorni.
Le donne, in età fertile, fino ad un massimo di due volte l’anno, anche loro con intervallo minimo di 90 giorni.
Le donne non possono donare sangue da due giorni prima del ciclo mestruale, fino al quinto giorno dopo la fine del ciclo stesso.
Ricordati di venire a digiuno (sono da evitare cibi solidi e latte, mentre possono essere assunti caffè, tè o spremute), a tutto il resto penseranno i Medici della Struttura.
Esclusione temporanea
–    per 2 settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica di malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C;
–    per 5 giorni dall’assunzione di farmaci antinfiammatori;
–    in caso di cure odontoiatriche: esclusione per 48 ore per cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista; esclusione per 1 settimana dopo estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi;
–    per 1 settimana da intervento chirurgico minore;
–    per 1 anno dopo il parto; allergie a farmaci (dopo l’ultima esposizione con particolare riguardo per la penicillina);
–    per 4 mesi dall’ultima esposizione a rischio per: esame endoscopico con strumenti flessibili; spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago “usa e getta”); persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore;
–    per 3 mesi dal rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali;
–    in caso di vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini;
–    per 5 anni dopo la guarigione di glomerulonefrite acuta;
–    per 2 anni dopo la guarigione di brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi e febbre reumatica (in assenza di cardiopatia cronica);
–    per 6 mesi dopo la guarigione di: toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza;
–    in caso di terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti (es.: tetracicline: 30 gg., terapie cortisoniche: 15 gg.) e comunque considerando la malattia di base;
–    in caso di malaria: esclusione dalla donazione di sangue intero per chi è vissuto in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi di vita; emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma, possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche;
–    in caso di Virus del Nilo Occidentale (WNV): 28 giorni dopo la risoluzione dei sintomi nel caso in cui il donatore abbia contratto tale infezione oppure 28 giorni dopo aver lasciato una zona con casi di malattia nell’uomo nell’anno in corso nei periodi di endemia.

Per altre condizioni non citate, l’idoneità alla donazione spetta al medico responsabile della selezione.