Buoni Pasto elettronici

pastoLa legge di stabilità prevede con decorrenza 1° Luglio 2015, l’innalzamento della soglia di detassazione dei buoni pasto da € 5,29 ad € 7,00 limitatamente a quelli erogati in formato elettronico.
Fino al 30 giugno la non imponibilità delle prestazioni sostitutive come i buoni pasto, è fissata nella soglia massima di € 5,29 al giorno a prescindere dalla tipologia dei ticket restaurants distribuiti ed utilizzati.   Dal 1° luglio 2015 l’art. 51 comma 2 lettera c del Tuir, prevede il limite sempre di € 5,29 per i buoni pasto in formato cartaceo ma eleva l’importo a € 7,00 per i tickets elettronici.

L’agevolazione, è bene ricordare, riguarda sia il regime fiscale che gli oneri previdenziali. Ove gli importi complessivi giornalieri siano più alti, gli stessi verranno tassati in busta paga per l’eccedenza. Ai fini della determinazione del reddito di impresa, l’acquisto dei tickets è completamente deducibile, e pertanto non sconta il limite del 75% fissato per le spese di vitto ed alloggio ex art 109 comma 5 del Tuir.
Ricordiamo che era già vigente il divieto di uso cumulativo dei buoni pasto. Pertanto, tecnicamente, non si possono spendere in un’unica soluzione buoni riferiti a più giornate lavorative. Evidentemente l’utilizzo del buono in formato elettronico potrebbe rendere questo limite più stringente.
Con la maggior diffusione dei ticket elettronici, dovuta all’innalzamento della soglia di detassazione, e con la più immediata tracciabilità ad essi associata, infatti, l’uso contestuale di più buoni pasto potrebbe essere più facilmente limitato e/o sanzionabile.

 

scarica il documento completo