Il Punto su num.13/2015 – Inps: assegni per il nucleo familiare

puntosuA decorrere dal 1° luglio 2015 sono stati rivalutati i limiti di reddito familiare per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.

La legge n. 153/88 dispone che i livelli di reddito familiare, ai fini del riconoscimento dell’assegno per il nucleo familiare, sono rivalutati annualmente – con effetto dal 1° luglio di ciascun anno – in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

In base ai calcoli effettuati dall’ISTAT, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2013 e l’anno 2014 è risultata pari allo 0,2%. Di conseguenza, sono stati rivalutati i livelli di reddito in vigore per il periodo 1° luglio 2014 – 30 giugno 2015 che determinano gli importi mensili della prestazione da erogare nel periodo 1° luglio 2015 – 30 giugno 2016, alle diverse tipologie di nuclei familiari.

Nel caso in cui il richiedente svolga lavoro dipendente, la domanda va presentata al proprio Datore di Lavoro, utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), reperibile sul sito www.inps.it. Si ricorda che ogni variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare durante il periodo di richiesta dell’assegno, deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento. Infine, se la domanda viene presentata per uno o più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

 

Circolare Inps n. 109 del 27 maggio 2015

Tabella redditi assegni nucleo familiare