Banche: fondamentale tutelare i lavoratori

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“E’ fondamentale che la vendita delle quattro banche avvenga nella più assoluta sicurezza per i lavoratori, non è pensabile che siano colpiti ancora dopo aver pagato negli ultimi anni, sia in termini di organico che di retribuzione, per la ristrutturazione delle banche e per gli errori commessi dal management”. Lo ha dichiarato il Segretario Generale di Unisin, Emilio Contrasto, durante l’audizione dei sindacati del credito Unisin, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Ugl e Sinfub, davanti alle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera, sulle problematiche occupazionali nelle quattro banche sottoposte a procedure di risoluzione.

Oltre alla garanzia di occupazione per il Segretario di Unisin è importante che le nuove banche continuino ad avere “il ruolo di sviluppo sociale e locale che hanno ricoperto in passato, che continuino cioè a svolgere il proprio lavoro”.
Contrasto ha poi analizzato il decreto Salvabanche, suggerendo alcune integrazioni: “è necessario introdurre misure sulla tutela del lavoro e del risparmio che non sono state contemplate : la prima è per coloro che hanno investito attraverso meccanismi non chiari che devono essere tutelati completamente, l’altra è per tutelare il lavoro perché i lavoratori non possono pagare a causa di decisioni prese ad altri livelli”. Contrasto ha poi ricordato la necessità che “il recupero crediti della bad bank sia fatto in modo disciplinato, procedere con una modalità non controllata e piratesca infatti può essere di grande gravità e dare un’ulteriore spinta verso il basso a un’economia già compromessa”.