Firmato il nuovo ccnl

In 14 aprile 2016, presso la sede ABI a Roma, è stato siglato il testo definitivo del nuovo Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori del credito, testo che ha recepito puntualmente quanto sottoscritto il 31 marzo del 2015, sebbene queste OO.SS. abbiano dovuto respingere il tentativo dell’Abi di inserire elementi di novità che avrebbero rischiato di incidere sulla tenuta complessiva di quanto a suo tempo concordato.

La stesura ha visto inoltre una dilatazione dei tempi dovuta, tra le altre cose, alla necessità di effettuare una attenta ricognizione della compatibilità di quanto previsto dalla nuove normativa sul lavoro con i dovuti rimandi già contenuti nel vecchio CCNL.
La sottoscrizione del testo rappresenta un atto importante e altrettanto decisivo per chiudere un percorso che ha visto tutti i lavoratori protagonisti nel respingere gli attacchi dei banchieri alla struttura e ai contenuti fondanti del Contratto Nazionale, che riteniamo essere la nostra Carta Costituzionale, che identifica e valorizza la categoria dei bancari. Il nuovo Contratto che conferma il patrimonio di relazioni industriali tra le parti, è imperniato sui temi della solidarietà e sulla tutela della buona occupazione e dimostra ancora di più oggi, alla luce dei grandi cambiamenti e delle difficoltà presenti nel settore, il suo valore di tenuta di fronte alle trasformazioni, di difesa dei diritti dei lavoratori e di stabilità economica e normativa E’ un Contratto importante che dovrà essere difeso in ogni sua espressione o applicazione, a partire dai rilevanti confronti aperti nelle aziende e nei gruppi. Durante lo stesso incontro, a seguito dell’ulteriore acuirsi del fenomeno delle pressioni commerciali e di quanto emerso anche con il decreto di novembre riguardante i quattro Istituti, queste OO.SS. hanno richiesto ad ABI di aprire un tavolo negoziale che porti alla definizione di un accordo di sistema sulla vendita sostenibile, che restituisca rispetto e tranquillità ai lavoratori e tuteli gli stessi risparmiatori. Il Presidente del CASL, Omar Lodesani, ha dato la disponibilità di massima ad affrontare il tema. Crediamo che questa disponibilità debba avere conferma al più presto, per poter trovare da subito le soluzioni necessarie a fare fronte alle tante criticità che potrebbero coinvolgere le banche ed il settore.

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