IL PUNTO SU NUM.10/2016 – LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA

LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA: SINDACABILE LA VALUTAZIONE DEI GIUDICI DI MERITO IN SEDE DI LEGITTIMITA’

Sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, del 14 aprile 2016, n.7419

La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con la Sentenza n. 7419 del 14 aprile 2016, ha sancito un importante principio in tema di licenziamenti per giusta causa.
Infatti, i Giudici di Cassazione hanno stabilito che sia in sede di configurabilità della giusta causa di licenziamento che in quella di proporzionalità della sanzione disciplinare, l’operazione valutativa compiuta dal Giudice del merito, nell’applicare le clausole generali come quella dell’art. 2119 o dell’art.
2106 del codice civile, che dettano tipiche “norme elastiche”, può essere sottoposta a verifica in sede di giudizio di legittimità, sotto il profilo della correttezza del metodo seguito nell’applicazione della clausola generale, poiché l’operatività in concreto di norme di tale tipo deve rispettare criteri e principi desumibili dall’ordinamento generale, a cominciare dai principi costituzionali e della disciplina particolare – anche collettiva – in cui la fattispecie si colloca. Nel caso preso in esame, accogliendo il ricorso di un Lavoratore licenziato per giusta causa (lesione del rapporto fiduciario tra Dipendente e Datore di lavoro), la Suprema Corte ha cassato, con rinvio, la decisione impugnata con la quale la Corte d’appello aveva confermato la pronuncia del Giudice di primo grado di rigetto della domanda avanzata dallo stesso Lavoratore nei confronti dell’Azienda e diretta all’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimatogli ed alla reintegra nel posto di lavoro.

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