ICBPI – sciopero il prossimo 11 luglio 2016

COMUNICATO UNITARIO

Il giorno 21 c.m., a seguito della dichiarata volontà delle OO.SS. di proclamare lo stato di agitazione, dando seguito a quanto concordato nelle assemblee dei lavoratori del Gruppo ICBPI, si è svolto presso la sede ABI di Milano il tentativo di conciliazione previsto dalla legge che ha dato, come noto a tutte/i, esito negativo. In quella sede, la Direzione del Gruppo, pur prendendo atto della volontà delle OO.SS. di dare seguito all’azione con una
dichiarazione di sciopero, ha ritenuto comunque di invitare le OO.SS. ad un incontro per il giorno 24 giugno 2016, nel corso del quale sarebbero state comunicate le linee guida del progetto dei tre Fondi di investimento, BAIN, ADVENT e CLESSIDRA.
All’incontro ha partecipato il neo Presidente di ICBPI Capogruppo (vedi comunicato aziendale), dott. Franco Bernabè, già Presidente di CartaSi, che affiancherà nella sua attività il nuovo A.D. di ICBPI e CartaSi, ing. Paolo Bertoluzzo.
Nel corso del suo intervento, il Presidente ha ricordato l’importanza di un investimento che allo stato si aggira intorno ai 3,2 mld. (di cui 1,65 mld. a debito), in controtendenza per l’Italia rispetto all’attuale congiuntura politico/economica, che mira alla creazione di un polo di riferimento nel perimetro della monetica e dei pagamenti. Ha fatto presente che è in corso l’elaborazione di un Piano Industriale che vedrà la luce entro l’autunno e della cui realizzazione sarà incaricato l’ing. Bertoluzzo.
Il Presidente Bernabè ha inoltre precisato quanto segue:
– esistono possibilità di ulteriori acquisizioni nel settore della monetica;
– è prevista per almeno 12/18 mesi la collocazione “stand alone”, esterna all’attuale perimetro di Gruppo,
delle Società in corso di acquisizione (Gruppo Bassilichi, SETEFI, ecc.);
– è in corso l’analisi per la riorganizzazione dei processi secondo quattro linee di business: ISSUING,
ACQUIRING, PAYMENT e ATM/POS;
– si riconferma la volontà di un presidio forte sulle attività informatiche del Gruppo, che prevede anche un ingente investimento sulla piattaforma “segnalazioni” di OASI, alla luce delle novità previste dalla normativa europea.
Rispetto alle considerazioni e alle domande poste dalle OO.SS. il Presidente Bernabè, oltre a riconoscere che esiste un deficit di comunicazione nelle relazioni con le OO.SS. e con il Personale tutto, ha affermato quanto segue:
– l’operazione Bassilichi si concluderà entro la metà di luglio; a tal proposito il dr. Cellerino conferma la valutazione di un ingresso nel capitale di Fruendo, la cui destinazione finale (dentro o fuori del Gruppo ICBPI) è tuttora in fase decisionale;
– si potranno realizzare da subito “sinergie” con le società acquisite o in fase di acquisizione (c’è anche SETEFI);
– a proposito della Security Services, ad un Gruppo fortemente concentrato sul “core business” si impone la valutazione della possibile cessione delle attività “no core” (ciò vale per tutto il perimetro ritenuto “nocore”);
– rispetto alle paventate tensioni occupazionali, al termine del processo di investimento e di riorganizzazione del Gruppo, i livelli occupazionali potranno essere addirittura più elevati degli attuali, ma in alcuni casi i lavoratori non saranno gli stessi.
Infine, il Presidente ha annunciato che in concomitanza con l’uscita del Piano Industriale si avvierà una prima riorganizzazione del Gruppo rispetto al perimetro attuale e, in risposta alle richieste avanzate unitariamente dal Sindacato e sulle quali si fonda la vertenza approvata dai lavoratori nelle assemblee, ha affermato l’inattuabilità del tavolo di confronto e, a suo parere, l’intempestività della dichiarazione di sciopero.
Le OO.SS, prendendo atto di quanto dichiarato dal Presidente Bernabè, unitariamente registrano che:
 nulla di nuovo emerge rispetto a quanto già conosciuto e non si ritiene che quelle esposte possano essere considerate linee guida del Piano Industriale, che invece, probabilmente con maggiori dettagli, sono state o saranno illustrate alla Banca d’Italia;
 nostro malgrado, nessuna apertura si può registrare rispetto alle richieste in vertenza, approvate all’unanimità nelle assemblee;
 il rischio che si avvii una fase di destrutturazione è altissimo, per esempio a proposito della volontà di attuare sinergie con le Società stand alone (pensiamo all’ipotesi di trasferimenti di attività verso BASSILICHI che applica il CCNL dei metalmeccanici o verso SETEFI che applica il CCNL del commercio).
In conclusione, riflettendo sul consiglio del Presidente di aspettare l’evoluzione degli eventi, rimandando la mobilitazione al manifestarsi degli stessi, le OO.SS. ritengono che questa affermazione non diminuisca affatto il livello di allarme fra i Lavoratori; per le OO.SS., le riorganizzazioni del Gruppo, decise o da decidere, vedranno un coinvolgimento pesante dei lavoratori.
Nel ribadire, quindi, la validità dei contenuti della vertenza approvati nelle Assemblee dai Lavoratori all’unanimità, che di seguito si riepilogano:
– La rioccupabilità in caso di cessione, come già è stato definito in precedenti accordi;
– La certezza dell’area contrattuale del credito in tutto il Gruppo;
– La sospensione di ogni possibile trasferimento di attività entro e fuori del Gruppo, in assenza di un piano industriale;
– La mappatura delle attività esternalizzate, ai fini della eventuale reinternalizzazione a garanzia dei livelli occupazionali;
– La garanzia del mantenimento delle unità produttive per come oggi sono strutturate nei territori;

le OO.SS. dichiarano SCIOPERO DI TUTTO IL PERSONALE il giorno 11 LUGLIO 2016 per l’intera giornata.

ICBPI SPA CARTASI SPA HELP LINE SPA OASI SPA
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA – UNISIN