Terremoto in Italia centrale i sindacati e l’ Abi tramite Prosolidar avviano la raccolta fondi

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Come noto, di fronte alla tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia, le  Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali di Categoria dei bancari (Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl/credito, Uilca e Unisin) e l’ABI hanno concordato l’immediata attivazione di una raccolta di fondi dedicata al supporto delle popolazioni colpite, tramite la Fondazione Prosolidar, ente bilaterale del settore del credito che opera in Italia ed in tutto mondo, disciplinato dal ccnl, nei cui organi sono presenti, pariteticamente, sia le Organizzazioni Sindacali che i rappresentanti delle Aziende e dell’ABI.
Come sempre i contributi donati dalle lavoratrici e dai lavoratori verranno raddoppiati dalle Aziende del settore e l’importo raccolto verrà destinato ad iniziative ritenute utili dalla Fondazione, che ne curerà la supervisione anche nella fase di realizzazione.
Prosolidar vanta una lunga e solida esperienza nella realizzazione di progetti sia legati all’emergenza che di sviluppo. Più di 250 sono complessivamente i progetti finanziati, rivolti a tutte le categorie deboli: infanzia, diversamente abili, donne sottoposte a violenze, migranti etc.
Il sito web della Fondazione (www.prosolidar.eu), recentemente rinnovato, documenta in modo analitico e con la più totale trasparenza tutti gli interventi in corso e quelli che sono stati portati avanti nel tempo.
In particolare, per quanto riguarda l’emergenza, numerosi sono stati gli interventi effettuati negli anni a favore delle popolazioni colpite, come nel caso, da eventi tragici che hanno interessato intere collettività.
Così, a L’Aquila è stato restituito alla Città il palazzetto dello sport oggi denominato “Pala Angeli-Prosolidar”, utilizzato principalmente come scuola-basket. Oggi, le squadre provenienti da tale scuola partecipano ai campionati nazionali giovanili e la Fondazione continua a sostenerne le attività.
In Nepal, a seguito del terremoto del 2015 e dopo alcuni interventi di emergenza a favore, principalmente, di donne e bambini, è stato possibile, in un momento successivo, restituire abitazioni stabili ad 825 famiglie di un villaggio precedentemente sfollato.
In Sierra Leone e Nigeria, in occasione dell’epidemia di virus ebola del 2012 Prosolidar ha sostenuto CUAMM con i suoi medici presenti in loco fornendo mezzi e materiale sanitario. L’obiettivo, raggiunto, era quello di interrompere la catena di trasmissione del virus.
In Emilia Romagna, a seguito dell’evento sismico verificatosi nel 2012, sono stati vari gli interventi effettuati sia a favore di giovani e giovanissimi con disabilità di vario tipo sia fisiche che mentali. Inoltre, a seguito di una raccolta fondi dedicata, è stata finanziata la costruzione di un centro polivalente che sostituirà i luoghi di aggregazione che sono venuti a mancare a causa del sisma. Il centro polivalente sarà realizzato secondo criteri antisismici e di risparmio energetico.
Quelli sopra accennati sono solo alcuni dei risultati conseguiti da Prosolidar con l’indispensabile sostegno delle lavoratrici, dei lavoratori e delle aziende.
Il più delle volte, i finanziamenti relativi alle emergenze sono pervenuti dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle aziende a seguito di campagne di raccolta fondi dedicate: anche in questo caso, auspichiamo che, come in passato, il contributo sia tale da consentire interventi che possano incidere in modo significativo su quella che sarà la nuova vita di una collettività così tragicamente colpita.
Con l’occasione, vogliamo ricordare che, a parte le emergenze, le tante iniziative di Fondazione Prosolidar sono possibili grazie al contributo “ordinario” che l’azienda trattiene sulla tredicesima mensilità salvo che la lavoratrice/ il lavoratore non esprima all’azienda stessa la propria volontà contraria.
Si tratta di un contributo davvero modesto, appena 6 euro l’anno pro capite (cioè meno di mezzo caffè al mese), eppure quasi il 35% degli interessati non ha acconsentito all’effettuazione della trattenuta. Ciò, probabilmente è dovuto, oltre che a rispettabilissimi convincimenti personali, alla informazione, forse insufficiente, da loro ricevuta. Proprio tale circostanza ci ha indotto ad adeguare il sito al fine di renderlo più efficace nei confronti di chi lo consulta.
Avvicinandosi il prossimo mese di dicembre, ci piacerebbe coinvolgere anche quelli che ancora non partecipano alle attività della Fondazione, perché per rispondere alle innumerevoli richieste di aiuto che riceviamo dal nostro Paese e da tutto il mondo c’è bisogno davvero del contributo di tutti.
Fondazione Prosolidar dimostra concretamente che con un piccolo contributo si possono davvero fare insieme grandi cose!