UBI: la “Banca Unica” serva a superare le differenze tra i lavoratori

Il passaggio di UBI Banca da modello federale a “Banca unica” è un’occasione “unica e irripetibile per le risorse umane del Gruppo per far sì che dalla prossima primavera tutti i colleghi possano dichiarare con consapevolezza e convinzione la loro appartenenza ad una sola banca, UBI Banca. In tal senso, un fattore fondamentale sarà rappresentato dall’attuazione di un processo finalizzato all’eliminazione delle differenze di trattamento economico e normativo per tutto il personale delle sette Banche”. Lo ha detto il Segretario Generale di Unisin, Emilio Contrasto, intervenendo all’Assemblea di UBI che si è tenuta oggi a Brescia.
Contrasto ha anche ricordato che “la procedura sindacale in corso mira al raggiungimento di importanti e indispensabili accordi relativi alle ricadute sul Personale derivanti dall’attuazione del Piano industriale. In sostanza, questa partita misurerà, senza se e senza ma, la lungimiranza di chi governa un Gruppo bancario tra i primi in Italia, a cui non sfuggirà il fatto che il motore di UBI Banca è costituito da quel fattore produttivo che ha un nome e cognome: Risorse Umane. Senza il loro fondamentale apporto infatti ogni prospettiva di crescita e di risultato contenuta nel piano industriale è sicuramente vana speranza”.
Per il Segretario di Unisin il nuovo modello organizzativo “oltre a garantire un consistente recupero di costi, può costituire una grande occasione per superare le due principali criticità fin qui manifestate da UBI: l’univocità di una guida manageriale chiara in tutto il Gruppo e il superamento delle differenze tra le politiche del credito e il livello di servizio dei vari territori”.

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