UBI BANCA: raggiunto l’accordo sul piano industriale 2019/2020

COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE UNISIN EMILIO CONTRASTO

Oggi, 11 dicembre 2016 è stato raggiunta l’intesa tra le Organizzazioni Sindacali e UBI Banca sul piano industriale 2019/2020.

Oltre alle ricadute sui Lavoratori del Gruppo derivanti dall’accentramento in UBI Banca delle preesistenti 7 banche rete e dalla conseguente ridefinizione del modello organizzativo, l’accordo consente di regolare l’uscita volontaria di 1.300 risorse (600 entro il primo semestre 2017, altre 700 da gennaio 2018) con utilizzo del Fondo di Solidarietà di settore; la stabilizzazione delle 96 risorse attualmente inserite in organico con contratto a tempo determinato e ulteriori 200 assunzioni entro il 2018.

Sono state prorogate a tutto il 2020 le garanzie occupazionali, in scadenza nel 2017, per i Lavoratori di UBI Sistemi e Servizi.

Inoltre è stato avviato il processo di definizione del contratto unico di secondo livello (contratto integrativo aziendale) attraverso l’armonizzazione dei trattamenti già presenti nelle diverse Aziende del Gruppo, processo che proseguirà nel corso del 2017.

 Il Segretario Generale di UNISIN Emilio Contrasto esprime soddisfazione in quanto l’accordo raggiunto consente un ricambio generazionale nel Gruppo UBI attraverso uscite incentivate e su base volontaria e immissione di nuova e giovane forza lavoro nel Gruppo.

Inoltre, grazie a questo accordo, è stata garantita la salvaguardia di tutti i livelli retributivi in essere e dei trattamenti economici fin qui conseguiti con la contrattazione integrativa nelle diverse Aziende del Gruppo UBI.

Infine Contrasto sottolinea che anche in questa occasione ha trovato conferma la tradizione di relazioni sindacali del Gruppo UBI, da sempre improntata a un fattivo confronto nel reciproco interesse di crescita e sviluppo delle attività.

Ciò grazie anche a un Management storicamente attento alle esigenze dei Lavoratori, giustamente considerati con pari dignità rispetto agli altri stakeholder (azionisti, famiglie e aziende dei territori serviti).

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