Rendere trasparente anche il ruolo dei manager, non solo quello dei clienti insolventi

Bene chiedere trasparenza su clienti insolventi banche toscane ma anche su ruolo manager.

“La situazione delle aziende di credito in Toscana è particolarmente complessa e delicata – lo afferma in una nota il Segretario Regionale del Sindacato bancari UNISIN Roberto Ferrari ‐ e le imprese del territorio soffrono particolarmente di questa situazione, in parte dovuta alla quasi totale scomparsa di Banche regionali con conseguente drenaggio di risorse raccolte in Toscana e destinate ad essere investite in altri territori, in parte dovuta alle note e tristi vicende che hanno investito particolarmente il Monte dei Paschi di Siena, la Banca Etruria e la Banca Popolare di Vicenza, significativamente presente in Toscana dopo l’assorbimento della Cariprato. Il problema è anche reputazionale – prosegue Ferrari – e in questa ottica accogliamo con particolare favore le dichiarazioni del Presidente dell’Associazione Bancaria Antonio Patuelli quando chiede che vengano resi noti i nomi dei maggiori debitori delle banche che sono state salvate. Una legge che consenta di fare eccezione alle attuali norme sulla privacy consentirebbe di avere quella trasparenza che in questi casi è non solo necessaria ma doverosa”.
“Vorremmo però aggiungere – prosegue il Segretario Regionale UNISIN – che trasparenza completa la si dovrebbe fare anche evidenziando le eventuali responsabilità di manager ed amministratori bancari con cui queste imprese si sono confrontate per accedere a finanziamenti completamente slegati non solo da reali garanzie ma, talvolta, anche da elementari logiche finanziarie. Si è trattato di connivenza o incompetenza? Tertium non datur” ‐ è la chiosa di Ferrari.

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