Equitalia licenzia dirigente UNISIN per indebolire lotta

Equitalia Servizi Riscossione SPA ha licenziato una dirigente UNISIN di Roma e sospeso dal lavoro, per il periodo massimo previsto di 10 giorni, il Segretario Responsabile di UNISIN Equitalia per effetto di identiche contestazioni mosse agli stessi Sindacalisti ed aventi ad oggetto eventi risalenti addirittura agli anni 2012 e 2013.
“Per UNISIN tali provvedimenti sono assolutamente immotivati, discriminatori e, ovviamente, antisindacali ed hanno l’unico obbiettivo di indebolire l’attività sindacale della nostra Organizzazione, delegittimando i propri rappresentanti. Ciò è evidente anche in considerazione del fatto che, per condotte sostanzialmente coincidenti, l’Azienda abbia comminato una sanzione espulsiva alla prima ed una meno radicale al secondo, in chiara applicazione del deprecabile adagio colpirne uno per educarne cento” dichiara il Segretario Generale di UNISIN Emilio Contrasto.
“E’ difatti noto – aggiunge il Segretario Generale – che, da più tempo, in Equitalia il Sindacato porta avanti con forza e determinazione una lotta finalizzata a tutelare tutti i Lavoratori del Gruppo rispetto ai ripetuti attacchi ed alle pressioni provenienti sia dall’esterno che dalla stessa Azienda”.
“UNISIN denuncia addirittura che l’Azienda, come risulta dai relativi verbali, abbia impedito al legale dei due Sindacalisti, pur fisicamente presente nei locali aziendali, di partecipare all’audizione dei colleghi disposta in base alla vigente normativa”.
“Non v’è dubbio – prosegue Contrasto – che contestare ad entrambi i Rappresentanti sindacali fatti di cui, peraltro, non possono conservare circostanziata memoria a causa del lungo tempo trascorso e concernenti anche l’ingresso nei locali aziendali con accesso ai terminali in concomitanza con l’uso dei permessi sindacali – fatto questo normale in qualsiasi Azienda ed ovviamente necessario per esplicare la normale attività sindacale di proselitismo, assistenza e tutela dei Colleghi – sia da ritenere gravemente antisindacale, oltre che lesivo dei diritti degli stessi Colleghi.
“UNISIN – conclude il Segretario Generale – metterà naturalmente in campo tutte le iniziative legali e politiche necessarie affinché vengano rimosse le sanzioni illegittimamente comminate a Simona e Danilo e per ridare al Sindacato ed ai Lavoratori la dignità ed il rispetto dovuto”.

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