Il Punto Su num.21/2017 – Reddito d’inclusione

Reddito d'inclusione

Dal primo gennaio 2018 parte il reddito d’inclusione sociale (Rei)

Dal 1° gennaio 2018 il Reddito di inclusione sociale (“Rei”) sostituirà l’analoga misura di sostegno all’inclusione attiva e l’assegno di disoccupazione “Asdi”, in essere finora. Il “Rei” diventerà, così, l’unico strumento di contrasto alla povertà.
Il nuovo sussidio economico è stato introdotto con la Legge Delega n. 33/2017 in vigore dal 25 marzo 2017 e con l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri, del Decreto Legislativo n. 147/2017 avvenuta il 29 agosto 2017.
Il predetto strumento sarà costituito da un assegno economico mensile che avrà un importo variabile (da euro 187,50 a 485,41 euro) secondo le dimensioni del nucleo familiare, a cui si aggiunge un progetto personalizzato e finalizzato al superamento della condizione di povertà (reinserimento sociale e lavorativo).
Potranno avvalersi del “Rei” le famiglie con valore “ISEE” non superiore a 6.000,00 euro; indicatore “ISR” non superiore a 3.000,00 euro; patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore a 20.000,00 euro (il limite si riduce a 6.000,00 euro per i nuclei familiari composti da una persona ed a 8.000,00 euro per i nuclei composti da due persone); patrimonio mobiliare non superiore a 10.000,00 euro.
Nell’erogazione del reddito di inclusione sociale verrà data la precedenza alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in gravidanza e disoccupati con età superiore ai 55 anni.
Il sussidio mensile sarà caricato su una carta (c.d. “Carta Rei”) e verrà erogato per 18 mesi (con possibilità di rinnovo, ma tra la conclusione e l’inizio del successivo “Rei” dovranno passare almeno 6 mesi). Metà del sussidio potrà essere prelevato in forma di contante e l’altra metà potrà essere utilizzata per acquisti in negozi convenzionati.
Il sussidio sarà compatibile con altri sussidi per la disoccupazione (ad esempio il “Naspi”) eventualmente goduti da altri membri del nucleo familiare.
Sarà possibile richiedere il reddito di inclusione sociale a partire dal 1° dicembre 2017 presso i “punti di accesso” che verranno definiti dai Comuni.

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Decreto Legislativo 15_9_2017 n_147